Odio la Juve
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Odio la Juve

Tredici ragioni per detestare il più forte

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Odio la Juve

Tredici ragioni per detestare il più forte

About this book

Che cosa accomuna chi tifa Inter e Milan, chi tifa Roma e Lazio, chi tifa Napoli, Fiorentina o una qualsiasi squadra minore? Forse solo una cosa, l'odio per la Juventus. In Italia, la squadra bianconera è quella con più tifosi, tutti gli altri, per un motivo o per l'altro, si raccolgono sotto la bandiera dell'antijuventinismo. Dando la parola ad antijuventini di provata fede, tifosi delle più diverse squadre, il libro si propone di mappare con brillantezza e ironia le ragioni, le narrazioni, i miti, gli idoli polemici dell'astio verso la "Vecchia Signora", nonché di individuare le linee antropologiche di una figura, l'homo juventinus, stigmatizzata e dileggiata da tutti coloro che non sono "gobbi".

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Information

Publisher
Meltemi
eBook ISBN
9788883538780
Year
2018

Table of contents

  1. Introduzione Phantomax e il Duka
  2. storia e filosofia
  3. Io sono contro la Juve, prima di arrivare a Cagliari odiavo la Juve a prescindere [...]. Odio la Juve perché hanno sempre vinto per un rigore, per una punizione... Io sono venuto alla Roma perché volevo vincere [...] volevo vincere contro la Juve che aveva sempre avuto quest’aiuto. Radja Nainggolan
  4. Le radici dell’odio Davide Steccanella
  5. Cosa rimane del derby? Storia sociale di un diverso permanente Stefano Radice
  6. La coscienza infelice dello juventino Max Guareschi
  7. geografia
  8. Loro come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat. Vujadin Boškov
  9. Tutta mia la città Juri di Molfetta
  10. Il peccato originale Nicolò Rondinelli
  11. Trattato di filologia dell’odio. Dell’avversione di Firenze per traditori, ladri e invasori Domenico Mungo
  12. Zebra di merda! Enrico Astolfi
  13. Il gol di Turone, la zona e il catenaccio. La Magica era sublime, la Juventus era palla dritta e pedalare Duka
  14. Forse un giorno esploderà Angelo Petrella
  15. Io odio Maurizio Francesco Berlingieri
  16. Calcio barocco. Vita e morte del colonialismo bianconero nel Salento Andrea Ferreri
  17. “’A Juventus è morta!” Marco De Rose
  18. Storia sociale di Catanzaro-Juventus Giuseppe Ranieri
  19. diritto di replica
  20. La Juventus produce successo, quindi invidia. Ricordo di un professore di filosofia, juventino nel sangue. Quando la Juventus perdeva, il lunedì entrava in classe di pessimo umore e passava immediatamente alle interrogazioni. La vittima era sempre la stessa, tale Angelo Balzarini, noto sostenitore interista. Il mio povero compagno viene massacrato dalle domande impossibili e soltanto il suo sacrificio tradotto sul registro dall’immancabile “due” riusciva a far tornare la serenità nell’animo del professore. Angelo, poco prima dell’inizio del terzo trimestre, passò in un club juventino e fu promosso con ottimi voti. Beppe Viola
  21. Il tifoso della Juventus, così appare, ha preso il posto dei carabinieri nelle barzellette: è il tutore dell’ordine soggetto alla rivolta del popolo. Il popolo d’Italia, non avendo più nessuno contro cui rivoltarsi, si sta rivoltando contro il “carabiniere juventino”. Franco Cordelli
  22. Juventini? Ma quale razza Bruno Barba