Laura Corradi affronta un fenomeno sociale poco conosciuto in Europa e quasi inesistente in Italia: il femminismo delle donne rom, gitane e traveller. Le zingare appartengono alla piĂš grande minoranza d'Europa, perseguitata nel passato ma anche nel presente. L'attenzione dell'autrice è posta sulle soggettivitĂ che producono saperi e lotte contro il sessismo, il classismo, la rom-fobia, le forme di anti-zingarismo sociale e istituzionale â che non accennano a diminuire â, puntando al rispetto culturale nel superamento di patriarcato e omofobia nelle comunitĂ . Il volume offre una brillante analisi delle ricerche sociologiche recenti che documentano diverse forme di oppressione multipla, ma anche agency politica e attivismo di genere in queste comunitĂ nei vari paesi europei. Il femminismo delle zingare prende in considerazione il punto di vista e le sfide delle attiviste zingare come protagoniste attive della narrazione di una storia non ancora raccontata.

eBook - ePub
Il femminismo delle zingare
IntersezionalitĂ , alleanze, attivismo di genere e queer
- English
- ePUB (mobile friendly)
- Available on iOS & Android
eBook - ePub
About this book
Trusted by 375,005 students
Access to over 1.5 million titles for a fair monthly price.
Study more efficiently using our study tools.
Information
Subtopic
Ethnic StudiesIndex
Social Sciences1.
Tradizioni patriarcali
e ricerca intersezionale femminista
Tradizioni patriarcali
e ricerca intersezionale femminista
La nostra esperienza dimostra che lâintersezionalitĂ
dovrebbe essere incorporata in misura maggiore
affinchĂŠ i discorsi del movimento rom
siano in grado di affrontare la complessitĂ .
Jelena JovanovicĚ e Anna DarĂłczi,
Still Missing Intersectionality
Still Missing Intersectionality
Per condurre unâanalisi esauriente delle disuguaglianze, lâapproccio intersezionale propone di coglierne le interconnessioni e di comprenderle come âmutualmente costitutiveâ, piuttosto che esaminarle lâuna indipendentemente dallâaltra62. CosĂŹ facendo, è possibile osservare come attraverso un prisma i molteplici effetti delle diverse forme di disuguaglianza e farne emergere le differenti sfaccettature; una visione cosĂŹ complessa è vitale per lo sviluppo di politiche intersezionali, alleanze e coalizioni63.
Nelle istituzioni internazionali il primo riconoscimento della multipla oppressione sofferta dalle donne rom (genere, razza/etnia e classe) è apparso nel Quinto Rapporto delle Nazioni Unite del dicembre 2010, in cui figurava una sezione dedicata alle forme di discriminazione multipla subite dalla comunitĂ rom64. Per le persone disabili e LGBT le condizioni diventano piĂš critiche, come è stato discusso dal Centro europeo per i diritti Rom in un documento intitolato, appunto, Multiple Discrimination65. Tuttavia, le leggi europee rimangono vaghe sulle forme di contrasto alla discriminazione multipla. Non ci sono disposizioni penali in merito alle discriminazioni di genere, razza e orientamento sessuale e nessun controllo o sanzione nel caso in cui gli Stati membri non abbiano varato direttive obbligatorie per prevenire o punire le discriminazioni multiple. Queste ultime sono menzionate solo al paragrafo 14 della Direttiva 2000/43/CE emanata dal Consiglio dâEuropa il 29 giugno 2000. Il documento afferma il principio della paritĂ di trattamento e dellâuguaglianza tra persone di razza e origini etniche diverse, senza alcun riferimento esplicito a etĂ , orientamento sessuale, credo religioso o diverse abilitĂ , fattori invece menzionati nella Carta di Nizza, attuata nel 2009 grazie ai Trattati di Lisbona.
I maldestri tentativi delle istituzioni europee di incoraggiare lâinclusione della comunitĂ rom si basano ancora su un concetto di integrazione discutibile66 e spesso i loro documenti lasciano trapelare pregiudizi, come nel recente piano quadriennale Thematic Action Plan for Roma and Traveller Inclusion, rilasciato il 7 marzo 2016 dal Consiglio dâEuropa67. Una lettera, che ho firmato insieme ad altri 92 membri della Rete Accademica Europea sugli Studi Rom68, spiega i motivi per cui il documento del Consiglio dâEuropa69 risulta inappropriato. La lettera mette in luce come il documento attribuisca la colpa degli effetti dellâemarginazione alla stessa comunitĂ rom e ne richiede espressamente la correzione direttamente a Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio dâEuropa70.
Nonostante gli sforzi delle istituzioni europee tesi a creare documenti che affrontino le discriminazioni multiple, in molti casi la situazione sta peggiorando, sia che si tratti di empowerment delle ragazze sia che si tratti di contrasto alla rom-fobia, rivolta in particolare alle donne. La retorica razzista e anti-zingara pervade lâintera societĂ , circola negli ospedali e nelle scuole, nei media mainstream e nei discorsi pubblici; alcuni parlamentari incitano persino alla devastazione dei campi zingari71. Tutto ciò viene fatto impunemente, senza sanzioni da parte del sistema legale o provvedimenti delle autoritĂ pubbliche responsabili del monitoraggio e della prevenzione dei crimini generati dallâodio (hate crimes).
Le comunitĂ rom sono abituate a non fidarsi delle istituzioni. Dai vertici delle gerarchie sociali e politiche solitamente non arrivano buone notizie, per questo non si aspettano nulla di promettente dallo stato. Ciononostante, alcuni progressi nellâorgoglio zingaro, nellâauto-organizzazione e nella valorizzazione dei processi positivi di interculturalitĂ hanno preso corpo grazie a rapporti fruttuosi e non gerarchici tra attiviste/i zingare/i e non zingare/i che a vario titolo hanno sostenuto le comunitĂ , gruppi antirazzisti, femministe ed educatrici/ori che hanno accompagnato processi endogeni di resilienza nelle comunitĂ rom, sinte e traveller, spesso con scarso o nessun sostegno finanziario72.
Dal 2005, i documenti della Commissione europea sulla condizione delle donne rom73 ne hanno sottolineato la gravitĂ , mettendo in risalto come ricada principalmente su di loro la responsabilitĂ dellâallevamento dei bambini e della mediazione tra le comunitĂ e le istituzioni locali. Il livello di analisi nei documenti europei è tuttavia inadeguato, le soluzioni pratiche proposte non convincenti e le risorse finanziarie non sufficienti. AngĂŠla KĂłczĂŠ è stata probabilmente la prima studiosa rom a lamentare la mancanza di un approccio intersezionale sulla condizione delle donne rom nei documenti europei prodotti nellâultimo decennio74. Lâapproccio intersezionale, come vedremo, è cruciale per comprendere e contrastare la discriminazione multipla. Guardando simultaneamente a diverse forme di oppressione, si possono affrontare efficacemente questioni etniche, di genere e di classe nelle comunitĂ di Rom e Traveller e promuovere nella societĂ unâimmagine piĂš aderente alla realtĂ . In effetti, la diffusione degli stereotipi tra educatrici/ori, assistenti sociali, amministrazioni e medici tende a rafforzare i pregiudizi contro le culture zingare, sempre rappresentate come immutabili gerontocrazie maschili, dove le donne sono viste solo come vittime incapaci, specialmente quando si tratta di forme di violenza di genere, senza tener conto del contesto.
Lâinsediamento delle comunitĂ zingare è spesso accompagnato dal problema della sopravvivenza economica, da vessazioni sociali e violenza di stato. Tali circostanze, insieme alla persistenza delle tradizioni patriarcali, spiegano il verificarsi di episodi di violenza domestica. Le donne sono uscite dal silenzio solo di recente: se la tua comunità è costantemente sotto attacco, lâoppressione di genere allâinterno delle famiglie non è considerata cosĂŹ importante. Oltre le forme note della violenza (fisica, sessuale, psicologica ed economica), esistono forme specifiche di violenza legate al contesto patri-locale. Ad esempio, la suocera di una sposa esercita spesso piena autoritĂ sulla nuova arrivata, in alcune zone non è raro che picchi la giovane moglie del figlio âper correggerlaâ. La pressione culturale sulle donne affinchĂŠ adattino i propri comportamenti alla tradizione â coprire la testa con un fazzoletto, indossare gonne lunghe, abbassare lo sguardo di fronte agli uomini â è vissuta come âconformismo forzatoâ dalle giovani generazioni, che non sopportano norme e costumi obsoleti. In alcune comunitĂ non è permesso alle donne indossare pantaloni, quindi portare i jeans diventa una vera e propria conquista per le ragazze che lottano per la libertĂ di espressione allâinterno della loro cultura. Come spiega unâintervistata:
Credo ci siano donne che di fronte ai maltrattamenti non reagiscono, e donne che reagiscono e pensano da sole⌠Dico che dovrebbero reagire, non lasciare che il marito le maltratti â sono le donne a dover reagire, come stiamo facendo oggi. Adesso le donne rom capiscono di avere scelta e qui ci sono ragazze che hanno un lavoro⌠Viviamo in una comunitĂ rom dove le donne indossano sia gonne lunghe sia pantaloni. Dovremmo forse stare ad ascoltare quello che ci dicono di fare?75
Alcune ricerche-azioni f...
Table of contents
- Prefazione allâedizione italiana
- Ringraziamenti
- Nota terminologica: la politica delle parole
- Nota storica: donne, famiglie e comunitĂ dal Porrajmos allâanti-zingarismo
- 1. Tradizioni patriarcali e ricerca intersezionale femminista
- 2. Ventâanni di femminismo e attivismo di genere
- 3. Femminismo rom
- 4. Decolonizzare teoria e pratica femminista
- 5. Gypsy Queer
- 6. InvisibilitĂ accademica, epistemologia zingara e importanza del meticciato
- 7. Body politics, media-attivismo e riappropriazione dei significanti
- 8. Conclusioni: primavere zingare, femminismi e alleanze
- Bibliografie per capitolo
Frequently asked questions
Yes, you can cancel anytime from the Subscription tab in your account settings on the Perlego website. Your subscription will stay active until the end of your current billing period. Learn how to cancel your subscription
No, books cannot be downloaded as external files, such as PDFs, for use outside of Perlego. However, you can download books within the Perlego app for offline reading on mobile or tablet. Learn how to download books offline
We are an online textbook subscription service, where you can get access to an entire online library for less than the price of a single book per month. With over 1.5 million books across 990+ topics, weâve got you covered! Learn about our mission
Look out for the read-aloud symbol on your next book to see if you can listen to it. The read-aloud tool reads text aloud for you, highlighting the text as it is being read. You can pause it, speed it up and slow it down. Learn more about Read Aloud
Yes! You can use the Perlego app on both iOS and Android devices to read anytime, anywhere â even offline. Perfect for commutes or when youâre on the go.
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app
Yes, you can access Il femminismo delle zingare by Laura Corradi in PDF and/or ePUB format, as well as other popular books in Social Sciences & Ethnic Studies. We have over 1.5 million books available in our catalogue for you to explore.