Il fenomeno delle startup innovative ha conosciuto negli ultimi anni una crescita esponenziale anche in Italia, ispirando dispositivi normativi e guadagnando un'attenzione crescente da parte dei mass media. A partire dal programma "Restart, Italia!" del 2012, anche il nostro Paese ha deciso di puntare sull'autoimprenditorialità e sull'innovazione per rispondere alle sfide del Nuovo Millennio. Ma che cos'è una startup? Dove nasce l'idea che l'innovazione e l'autoimprenditorialità possano fermare il declino italiano e delle società europee? Chi sono i fondatori di questo genere di imprese e quali sono i loro sogni, le loro idee, i loro valori? Questo libro prova a dare una risposta a queste e ad altre domande, restituendo uno spaccato di un mondo in costante evoluzione e mettendo in luce le peculiarità di una nuova generazione di imprenditori, molto diversi per interessi, attitudini e biografie dai titolari delle piccole e medie imprese a conduzione familiare.

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Oltre il mito dell'autoimprenditorialitĂ
Le startup e il nuovo spirito del capitalismo
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Oltre il mito dell'autoimprenditorialitĂ
Le startup e il nuovo spirito del capitalismo
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Business GeneralIndex
BusinessCapitolo quarto
Gli startupper
si raccontano
Le interviste in profonditĂ condotte nel 2016 hanno permesso di raccogliere ulteriori spunti sulle motivazioni, i valori e le concezioni della realtĂ degli startupper. Gli universi simbolici, le idee, i driver motivazionali emersi completano il quadro sin qui delineato e permettono di conoscere in maniera ancora piĂš precisa la mentalitĂ di questa nuova generazione imprenditoriale.
Come nasce unâidea?
Nella letteratura manageriale è assegnata una grande importanza al rapporto fra lâidea iniziale dei founder e lâavvio della startup. LâattivitĂ imprenditoriale, in questâottica, sarebbe la conseguenza di una scoperta, di una suggestione o di una riflessione che porta il futuro startupper a immaginarne il possibile impatto fra i clienti e a lavorare per tradurla in un business coerente. La decisione di fondare una startup può avvenire in contesti e ambiti diversi, avere un ventaglio vasto di motivazioni, ma alla base sembra esserci sempre unâintuizione da sviluppare, magari partorita in modo casuale. Attraverso le interviste è stato possibile ricostruire la genesi delle idee imprenditoriali alla base delle startup prese in esame. Il bagaglio di esperienze e di competenze maturate nel corso del tempo assumono il ruolo di punto di partenza del business, a cui fa seguito la ricerca di capitali che servono per lâavvio della startup. In alcuni casi, lâidea nasce casualmente e viene sviluppata in ambiente lavorativo, come ad esempio nel caso di INT11:
Lâidea è venuta casualmente a me e a un mio collega mentre ero a Milano. Lavoravamo giĂ dopo esserci laureati. Agli informatici capita spesso di ricevere offerte di lavoro prima di finire il percorso di studi. Noi avevamo fatto alcuni lavoretti e avevamo un poâ di competenze messe da parte. Lâintuizione ci è venuta perchĂŠ il lavoro che facevamo non ci piaceva. Câera poco spazio per le idee nuove. Lâidea è stata presentata dal mio collega al nostro capo ma non è stata sviluppata. Avremmo voluto svilupparla lĂŹ ma non eravamo Google! Non eravamo soddisfatti di quello che facevamo, non eravamo contenti! Da qui la scelta di lasciare il lavoro e cominciare lâavventura. [INT1]
Lâinsoddisfazione per il proprio lavoro da dipendente e lâimpossibilitĂ di sviluppare i propri progetti può essere il motore per la decisione di avviare la startup, sfruttando in questo caso il bando regionale âPrincipi Attiviâ. Lâavventura imprenditoriale, rischiosa ma carica di stimoli, appare lâopposto della condizione di lavoratore dipendente, che tuttavia ha fornito conoscenze utili per lâattivitĂ imprenditoriale. In altri casi il background delle precedenti esperienze (lavorative e personali) trova sintesi in un nuovo progetto di impresa, come nel caso di INT42:
Questa startup è il risultato dei contesti vari in cui ho vissuto. Facevo la Pr nelle feste allâuniversitĂ , poi ho lavorato in Booking Show e ho scoperto il marketing degli eventi. Infine, ho fatto la consulente aziendale acquisendo competenze in marketing management, program management, project management per Progetti.it. Ho unito le cose e mentre ero in Booking ho pensato alla possibilitĂ di allargare il nostro focus al mondo delle feste puntando sul ticketing, ma quando ho parlato con i ragazzi delle feste mi hanno espresso lâesigenza di avere piĂš servizi di marketing che di ticketing e quindi ho deciso di andare oltre la visione iniziale. [INT4]
Nel racconto appare evidente il focus sulle esigenze e sui luoghi fisici frequentati dalla clientela3, in coerenza con lâapproccio del business model canvas4. Altre volte la visione alla base del business può essere fatta risalire allâambiente di studio, come nel caso di INT25:
Quando la startup è nata eravamo due studenti del campus ISUFI. Condividevo la stanza con un ragazzo della mia età con un background in fisica e nanotecnologie. Io invece avevo un background in ingegneria e management. Fin dalle superiori lavoravo e scrivevo progetti. Abbiamo quindi deciso di partecipare con un progetto a un concorso nazionale e poi regionale. [INT2]
Anche nel caso di INT86, lâintuizione è nata nellâambiente di studio allâinterno di un gruppo informale che si è poi trasformato nel team della startup:
Tutto nasce dal confronto con i miei compagni di studio, allâuniversitĂ , dopo un periodo di gestazione piĂš lungo. Quattro anni fa, quando abbiamo fondato lâazienda, eravamo in tre. Lâanno scorso siamo diventati una srl e si sono aggiunti due mentori. Mi ha ispirato molto la storia della Nokia, nata in un paesino che dĂ il nome allâazienda. [INT8]
Lâidea che lâambiente di studio funga da brodo di coltura per la nascita della startup è in linea con numerose testimonianze dâoltre oceano, che assegnano ai college e a percorsi di studi in comune fra i founder un ruolo molto importante nellâavvio dellâattivitĂ imprenditoriale7. Del resto, vi è spesso uno stretto legame fra il percorso di studio intrapreso e il settore di business scelto per la propria attivitĂ . In diversi casi nella narrazione dellâintervistato si fa riferimento a un problema da risolvere, percepito come legato a esigenze della comunitĂ o, in maniera piĂš frequente, al vissuto personale. Nel caso di INT68, il punto di partenza è unâesigenza del territorio di riferimento:
La startup è nata quasi in maniera naturale nel nostro comune, nel foggiano, con la volontĂ di creare unâattivitĂ che riempisse un vuoto di servizi in quel territorio legato alla connettivitĂ , una necessitĂ dovuta anche al fatto che vivevamo in un paese turistico. Avevamo la percezione di poter far crescere il business nonostante il paese piccolo, sfruttando la fase estiva in cui la popolazione aumenta. [INT6]
INT99 sottolinea invece come lâintuizione abbia preso forma da una problematica personale:
Lâidea è nata da un mio bisogno. Mi ero stancato dei costi fissi dellâauto privata e pensavo a un modo per condividerla con altre persone, solo che due anni fa, quando ho cominciato la ricerca in questo settore, non era possibile. Da lĂŹ ho sviluppato un servizio alternativo, il car sharing con auto elettriche e la possibilitĂ di dare passaggi a chi ne ha bisogno. [INT9]
Sempre da una necessitĂ personale è partito con il proprio progetto INT1010 (âla startup è nata da unâintuizione legata alla raccolta di informazioni sulle esigenze delle persone che devono seguire una terapia e in particolare da unâesperienza personaleâ), mentre nel caso di INT1111 il punto di partenza si lega a un evento traumatico verificatosi allâuscita di una discoteca:
Tutto nasce da unâesigenza reale, legata a un episodio che mi è capitato personalmente. Allâuscita da una discoteca una persona mi ha aggredito. Non sono riuscita a trovare le chiavi della macchina nella borsa e sono fuggita via. La notte ho pensato che se avessi avuto un poâ di luce avrei potuto avere qualche secondo in piĂš per trovare le chiavi. Poi, una settimana dopo, una mia docente della facoltĂ di economia mi ha parlato di un bando per idee innovative messo in campo dalla Giovane Impresa che prometteva un piccolo premio pecuniario. Ho deciso di partecipare, cercando di capire quale luce potesse andare bene per le borse. [INT11]
La messa a frutto del proprio portato di esperienze si collega a un atteggiamento mentale che interpreta la realtĂ come un campo pieno di questioni e problemi concreti che possono essere risolti e superati attraverso un prodotto innovativo sfruttabile commercialmente. Si parte da una difficoltĂ personale per poi sondare la possibilitĂ che il problema sia condiviso da una parte consistente della popolazione e lâidea sia realmente innovativa. Questo approccio, che affida al mercato il compito di validare lo schema iniziale, spiega anche perchĂŠ fisiologicamente le startup possono andare incontro a un fallimento dovuto alla mancanza di una adeguata clientela, e perchĂŠ alcuni progetti imprenditoriali partoriti attraverso bandi e contest si rivelino successivamente non sostenibili economicamente. Talvolta, come nella storia narrata da INT512, lâispirazione portante della startup era in realtĂ il frutto della rielaborazione di una forma di business partorita da un altro imprenditore, che ne raccontava la genesi durante una cena fra amici. Lâintervistato ha cosĂŹ sviluppato lâintuizione alla base della sua startup modificandone alcuni aspetti e introducendo un modello di business fino a quel momento inesistente. La possibilitĂ che unâidea venga ârubataâ (come nel film di David Fincher âThe Social Networkâ, che racconta lâascesa del CEO di Facebook Mark Zuckerberg) non è affatto remota nel mondo delle startup, come testimonia il fatto che la protezione intellettuale sia una delle principali preoccupazioni degli startupper. Assai meno assimilabile alle storie raccolte nella letteratura statunitense la tendenza di alcune startup innovative a nascere dietro lâimpulso di un bando pubblico, come nel caso di INT713. La volontĂ di tre ragazzi animati da interessi comuni, in quel caso, ha portato allo sviluppo di un progetto che è stato finanziato dalla Regione. Il bando ha quindi avuto la funzione di stimolo per il team, che ha colto lâoccasione per riflettere su una possibile proposta da sottoporre al vagl...
Table of contents
- MIMESIS / Eterotopie
- PREMESSA
- Introduzione La startup come sineddoche
- Capitolo primo Genealogia di una parola
- Capitolo secondo La cultura delle startup
- Capitolo terzo La Puglia e le startup
- Capitolo quarto Gli startupper si raccontano
- Conclusioni
- Bibliografia
- ETEROTOPIE
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