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Geografia storica della Grecia Antica
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La Grecia antica, settentrionale, media e meridionale: i confini, i monti, i fiumi, le isole, i luoghi piÚ celebri, le città piÚ notevoli, la Macedonia⌠e molto altro in questo raro e prezioso manuale di ginnasio del 1862.
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Information
LA MACEDONIA
ITINERARIO DELLE CONQUISTE DâALESSANDRO IL GRANDE â LIMITI DEL SUO REGNO â REGNI FORMATISI DALLO SMEMBRAMENTO DELLA MONARCHIA MACEDONE
La Macedonia aveva per confini i monti Cambuni e lâOlimpo al sud, i monti Bermi ed il Pindo allâovest, lo Scardo al nord, e lo Strimone allâest: ma finĂŹ per estendersi a levante fino al Nesto. Vi si notavano cinque principali regioni: la Bassa-Macedonia , lâ Alta , la Macedonia-Occidentale , o Illiria macedone , la Macedonia Orientale , o Tracia macedone , la Calcidica . Alla prima appartenevano lâ Emazia (culla e centro della monarchia), la Migdonia , lâ Antemasia , la Bottiea , la Pieria . La seconda comprendeva la Dieuropia , lâ Almopia , la Peonia e la Pelagonia . Nella terza erano la Stimfalia , lâ Elimiotide , lâ Orestide , la Dassarezia , la Lincestide , la Penestia . Le provincie della quarta regione macedone erano la Bisaltica , la Sintica , lâ Odomantica , la Medica , lâ Edonia , la Diea , la Dersea . La Calcidica , finalmente, dividevasi in Calcidica propria , in Crossea , in Actea , in Sitonia , in Pallene . Le cittĂ di Edessa e di Pella furono successivamente capitali di tutta la Macedonia. Lâ Aliacmone , il Ludias , lâ Assio , lo Strimone ne erano i precipui fiumi.
Da questo piccolo ed oscuro paese Filippo partĂŹ per la conquista della Grecia, ed Alessandro per quella dellâAsia.
In venti giorni lâeroe Macedone arrivò a Sesto, allâestremitĂ meridionale della Grecia; traversò, non molestato dalla flotta persiana pur tanto piĂš poderosa della sua, lâ Ellesponto. Da Abido si trasferĂŹ nella pianura di Troia, per visitarvi i campi tanto famosi, e farvi sacrifici a Minerva Iliaca.
Informati dello sbarco del conquistatore, i satrapi persiani dellâ Asia minore radunano a Zeleia un esercito, e vanno ad aspettare il nemico sul Granico. Quivi è la prima grande vittoria dâAlessandro.
Giunto sotto le mura di Sardi, ne ottiene, pel tradimento di Mitrene, le chiavi. Entra in Efeso, ove stabilisce la democrazia per amicarsene il popolo; prende dâassalto Mileto, e soggioga tutta la Jonia e la Eolia.
Avanzandosi verso la Caria, trova in Alicarnasso una inopinata resistenza; ottiene per dedizione Alinda. Per attorniare le provincie persiane con un cerchio di cittĂ nemiche, passa nella Licia e nella Pamfilia, impadronendosi di tutte le fortezze. Da Perga, capitale di questâultima contrada, risale a tramontana verso la Frigia, e va a Gordio, di lei antica metropoli.
Nella città di Ancira riceve i deputati della Paflagonia, venuti ad apportargli la volontaria soggezione di questa provincia. Lungo la Cappadocia discese quindi nelle pianure della Cilicia, ove occupò Tarso, presso la quale città corse pericolo di vita bagnandosi nel Cidno. In Anchiale seppe che Dario, con la innumerevole sua oste, campeggiava nella Comagene.
Attraverso alle strette gole della Cilicia passò lâesercito macedone e giunse a Miriandro; dove, informato che i nemici avevano abbandonato la vantaggiosa loro posizione, Alessandro fece ripassare ai suoi le Porte Siriache, mentre i Persiani valicavano le Porte Ciliciche in cerca di lui che credevano nascosto tra i monti. Presso dâ Isso, in quelle favorevoli angustie, si dĂ la battaglia, il cui successo è tutto dovuto al personale ingegno di Alessandro, che seppe trarre a suo vantaggio tutte le condizioni locali e la stessa scarsitĂ dei suoi combattenti.
Invece dâinseguire il fuggitivo Dario nellâAlta Asia, volle Alessandro separarlo per sempre dal mare Egeo e dalla Grecia. Traversò quindi la Celesiria e penetrò nella Fenicia, ottenne da Stratone lâisola di Arado e le cittĂ di Mariamna e di Marato. Biblo e Sidone gli aprirono le porte. Tiro chiuse le sue ad una soldatesca, cui quel popolo di mercatanti troppo paventava di far vedere i suoi tesori. Alessandro cinse dâassedio la doviziosa metropoli; e, dopo lunghe fatiche, la prese dâassalto. La sorte medesima toccò a Gaza, in Palestina. Lâ Egitto accolse come un liberatore il gran capitano, il quale pose un presidio nella cittĂ di Pelusio, fece risalire le sue navi fino a Menfi, e, lasciando alla sua destra il Nilo, si avanzò nei deserti fino ad Eliopoli. Gettate le fondamenta di Alessandria, châegli destinava ad ereditare la potenza commerciale di Tiro, ripartĂŹ per la Fenicia, traversò la Mesopotamia, passò il Tigri e lâ Eufrate e giunse in una grande pianura sul fiumiciattolo Bumade, presso Gaugamela, villaggio vicino ad Arbella.
Quivi accadde nuova battaglia con Dario, il quale, posto in fuga, si ritirò per le montagne dellâ Armenia, verso i Medi. Alessandro mosse su Babilonia, ove fu accolto dal popolo in festa; quindi sopra Susa, ove raccolse i tesori che i re di Persia vi avevano accumulato. Visitò poscia la monumentale Persepoli e Pasargada, la necropoli dei monarchi dellâAsia.
Inseguendo il fuggiasco signore di tanti paesi, volò ad Ecbatana, ovâerasi quello rifugiato; ma lâinfamia di Besso, il regicida, risparmiò ad Alessandro gli imbarazzi della custodia del suo prigioniero.
La Media, la Partia, lâ Ircania furono rapidamente conquistate. Il vincitore entrò poscia nella Battriana, impadronissi delle cittĂ di Aorna e di Battra; varcò lâ Osso, prese Ciropoli, e Maracanda, fondò presso il Tanai una nuova Alessandria; tornato sui propri passi, sottomise gli Sciti e la Margiana, mentre i suoi generali soggiogavano i Massageti ed altre barbare tribĂš dellâ Asia centrale.
Dominatore di tutta la monarchia persiana, Alessandro volle allora estendere allâ India le sue conquiste. La prima cittĂ che si oppone al suo passaggio, la capitale degli Aspi, è abbandonata alle fiamme; ottiene per dedizione lâimportante piazza di Nisa; traversa la Dedalia, passa il fiume Choaspe, è ferito allâassedio di Massaga, manda Polispercone ad impadronirsi di Ora, prende le fortezze di Aorne e di Embolima, e giunge sulle rive dellâ Indo.
Efestione ha fatto tutti i preparativi per varcare questo gran fiume. Alessandro stringe alleanza col re dei Tassili; è fermato alcun tempo sulle sponde dellâ Idaspe dalla valorosa resistenza di Poro; passa in seguito lâ Aresina e lâ Idraote, vuole procedere al di lĂ dellâ Ifasi; ma il clima insalubre e lo stato deplorabile delle truppe e dei cavalli lâobbligano a fermarsi.
Ma per poco: allestita una flotta, il grande conquistatore intraprende la navigazione dellâ Indo, giunge alla foce occidentale di questo fiume, e veleggiando lungo la costa degli Arabiti, per lo spazio di 1.000 stadi, e poscia lungo quella degli Oriti, per 1800 stadi, visita il paese degli Ittiofagi, o mangiatori di pesce, perchĂŠ di questo facevano il precipuo loro alimento. Lâ Ariana, forse lâ Iran dei primitivi storici orientali, corrispo...
Table of contents
- Copertina
- GEOGRAFIA STORICA DELLA GRECIA ANTICA
- Indice
- Intro
- GEOGRAFIA FISICA DELLA GRECIA ANTICA
- REGIONI DELLA GRECIA SETTENTRIONALE
- REGIONI DELLA GRECIA MEDIA
- REGIONI DELLA GRECIA MERIDIONALE
- ISOLE GRECHE
- LUOGHI PIĂ CELEBRI DELLA GRECIA ANTICA
- CITTĂ E LUOGHI PIĂ NOTEVOLI
- CITTĂ E LUOGHI PIĂ RINOMATI
- LUOGHI PIĂ CELEBRI
- LA MACEDONIA
- Ringraziamenti