
- English
- ePUB (mobile friendly)
- Available on iOS & Android
eBook - ePub
About this book
La peste di San Carlo è la terribile epidemia che colpÏ il territorio milanese fra il 1576 e il 1577. Il contagio si verificò durante l'episcopato milanese di Carlo Borromeo. Il reverendo Paolo Bisciola prete della Compagnia di GesÚ, autore di questa "relazione", si prodigò con ogni mezzo per portare soccorso agli ammalati. La peste di San Carlo è citata nel capitolo XXXI de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni come antecedente di quella, ben piÚ grave e descritta nel romanzo, abbattutasi in Lombardia nel 1630. Il testo è stato interamente controllato e sistemato ma rispettosamente lasciato nel linguaggio cinquecentesco della stesura originale.
Frequently asked questions
Yes, you can cancel anytime from the Subscription tab in your account settings on the Perlego website. Your subscription will stay active until the end of your current billing period. Learn how to cancel your subscription.
No, books cannot be downloaded as external files, such as PDFs, for use outside of Perlego. However, you can download books within the Perlego app for offline reading on mobile or tablet. Learn more here.
Perlego offers two plans: Essential and Complete
- Essential is ideal for learners and professionals who enjoy exploring a wide range of subjects. Access the Essential Library with 800,000+ trusted titles and best-sellers across business, personal growth, and the humanities. Includes unlimited reading time and Standard Read Aloud voice.
- Complete: Perfect for advanced learners and researchers needing full, unrestricted access. Unlock 1.4M+ books across hundreds of subjects, including academic and specialized titles. The Complete Plan also includes advanced features like Premium Read Aloud and Research Assistant.
We are an online textbook subscription service, where you can get access to an entire online library for less than the price of a single book per month. With over 1 million books across 1000+ topics, weâve got you covered! Learn more here.
Look out for the read-aloud symbol on your next book to see if you can listen to it. The read-aloud tool reads text aloud for you, highlighting the text as it is being read. You can pause it, speed it up and slow it down. Learn more here.
Yes! You can use the Perlego app on both iOS or Android devices to read anytime, anywhere â even offline. Perfect for commutes or when youâre on the go.
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app.
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app.
Yes, you can access La peste di San Carlo by Paolo Bisciola in PDF and/or ePUB format, as well as other popular books in History & World History. We have over one million books available in our catalogue for you to explore.
Information
RELATIONE DEL PROGRESSO DELLA PESTE DI MILANO, DEL MESE DâAGOSTO 1576 SIN AL MESE DI MAGGIO 1577
Penso sarĂ di sommo piacere Ă V.R. intendere, qualche cosa di quelle che in questo tempo calamitoso della peste, in Milano si sono fatte; però per sodisfarli in parte, come richiede lâobligo mio verso di quella, mi son posto allâopra, non gia perche mi persuadi di potero fare intieramente, & acciò piu facilmente mi riesca il negotio, & per potermi piu comodamente ricordare delle cose, dividerò questa mia breve relazione in 3 capi. Primo le dirò il principio e progresso di questo funesto male, poi secondariamente le provisioni, & ordini datti da Monsig. Illustriss. circa il bene spirituale di questa CittĂ , ultimamente lâordinationi, & remedii temporali fatti da S. Eccellenza, & gli Signori Presidenti della sanitĂ per lâutile temporale, & sanitĂ di questa afflitta CittĂ .
Lâintrata di questa contagione, nella cittĂ di Milano, come è cosa difficile a sapersi, cosĂŹ anco in varii modi si refirisse. Si disse prima che una donna la portò da Marignano, dove era ita per haver cura dâuna sua sorella maritata, nellâhoste di quella terra, il quale per commissione della Marchesa haveva allogiato una carrozza di gentilhuomini Mantovani apestati: lâhoste con tutta la sua famiglia fu condotto per il primo a Milano nel Lazzaretto, dove con tutti glâaltri suoi finĂŹ questa vita, & la donna detta non sapendosi altro, de fatti suoi, la communicò amorevolmente alla cittĂ . Di piĂš si diceva châerano certâuni, i quali andavano attaccando alli muri, & porte delle strade, con unguenti artificiali, la qual opinione si confirmò molto, per essersi trovato una mattina, quasi tutte le porte & cadenazzi del corso di porta nuova, onti, & il muro in varii luoghi imbrattato di tal unguento, ma si quietò presto questo rumore, per il bando che fece gridar sua Eccel. contro quelli, che piu ne havessero ragionato perche dicendosi, che questi tali erano Spagnoli era per risultarne qualche grande inconveniente, se si fosse continovato il parlarne, pose però taglie contro quelli imputati, se si fossero trovati, ò scoperti. Ma parmi dâudire che ne presero alcuni, e trovorno che erano certi giovani scapestrati, i quali si dilettavano di por paura a glâhuomini, con tal arte. Altri dicono, che fu un gentilhuomo Mantovano, il quale per fuggire la peste di Mantova, essendo invitato dal suo fratello, che stava monaco alla Certosa di Milano, vi venne, ma non fu admesso dal Priore di quel luogo, per non mettere in compromesso, & pericolo il suo monasterio. Per sodisfar al desiderio dâun monaco privato, perciò fu costretto il gentilhuomo, ritirarsi per la notte che lo sopragiongeva in casa dâun Massaro dove mentre dormĂŹ la notte sopra il fieno, in un lenzuolo fattosi imprestar da quei contadini muttò il sonno in morte. Il caso fece ridere i contadini, per haverlo visto la sera la borsa ben serrata. Onde subito lo spogliorno, non considerando piu oltre, e lo sepelirno nascostamente in quei campi. Che quello gentilhuomo morisse di peste è cosa sicura, perche oltre che non volle la sera habitar con glâaltri, seguĂŹ in quella casa la morte quasi di tutti, e di quelli con quali essi havevano pratticato, o communicato della preda, fra quali furno alcuni loro parenti del borgo degli ortolani. Si tien anco quasi per verto, che mentre la cittĂ , stava tutta posta in honorar & ricrear il Sig. Don Gio. dâAustria, con tornei, giostre, feste, &c. si spargesse questo mal seme, poiche vi vennero molti forastieri, & anco Mantovani. La notte di S. Giacomo morirno allâimproviso alcune persone, che stavano a veder quel bel torneo. Quel che si da fuori da glâofficiali della SanitĂ , e che cominciasse in Paruzer terra presso Rona, alli 9 Marzo, & nel borgo deglâortolani entrasse il 2 dâAgosto, & il giorno seguente in Milano. In questa varietĂ de principii è difficil cosa discerner qual sia la piu vera. Sono però tali che sâuno non impedisse la veritĂ dellâaltro, anzi tutti questi casi sono stati veri. Però io di tutti questi pareri posti insieme, & delle volontĂ Divina faccio lâultima sentenza, qual credo da tutti sarĂ accettata, & approvata. Ma sia come si voglia, non furno cosĂŹ presto poste le prime pietre dellâedificio della destruttione, che subito comminciò apparire il fondamento, & ad inalzarsi la massa, perche havendo trovata la materia disposta, & poca provisione per ...
Table of contents
- Copertina
- LA PESTE DI SAN CARLO
- Indice
- Intro
- RELATIONE VERISSIMA DEL PROGRESSO DELLA PESTE DI MILANO
- RELATIONE DEL PROGRESSO DELLA PESTE DI MILANO, DEL MESE DâAGOSTO 1576 SIN AL MESE DI MAGGIO 1577
- DAL PRINCIPIO DELLA PESTE SIN ALLE CALENDE DI MARZO MDLXXVII
- AVISI VENUTI DI FERRARA Ă LI MAGNIFICI SIGNORI DELLA SANITĂ DâANCONA SOPRA LE COSE DI MILANO, PER FINO AL MESE DI LUGLIO
- Ringraziamenti