Carlo Donat-Cattin
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Carlo Donat-Cattin

La vita e le idee di un democristiano scomodo

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Carlo Donat-Cattin

La vita e le idee di un democristiano scomodo

About this book

Democristiano atipico la cui vita, drammatica ed esaltante è ricca di episodi curiosi e paradossali. Carlo Donat-Cattin è stato il leader Dc che ha anticipato l'impeto e la schiettezza di un modo nuovo di fare politica, scalzando riti avvolti da veli curiali e dalla retorica di un progressismo di maniera. Un uomo politico, un cristiano scomodo, descritto attraverso i suoi discorsi e i suoi scritti, le parole degli amici e degli avversari dentro e fuori della Dc. Protagonista politico nei mesi dell'autunno caldo che portano all'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, persona di grande concretezza (uno dei migliori ministri della storia repubblicana), dall'intuito acuto, dalla visione ricca di presagi, descrive prima di altri il declino di un'Italia ferita dalla caduta dei suoi valori fondanti. Lottando fino all'ultimo per una libertà incarnata nei diritti dei subalterni e per l'etica del lavoro.

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Information

eBook ISBN
9788849869699
Year
2021

Table of contents

  1. Cover
  2. Sinossi
  3. Frontespizio
  4. Colophon
  5. Introduzione
  6. Premessa
  7. Montecarlo: l’epilogo
  8. L’antifascismo di Donat-Cattin
  9. Dall’unità sindacale alla nascita della Cisl
  10. La Fiat, Agnelli e Donat-Cattin
  11. La nascita di Forze nuove e l’elezione in Parlamento
  12. L’arcipelago delle correnti democristiane
  13. Socialisti e Donat-Cattin compagni di strada
  14. Dal governo Tambroni al nuovo che avanza
  15. Nasce il centro-sinistra
  16. Il vento del sessantotto insidia l’unità dei cattolici
  17. Si dissolve l’utopia del secondo partito
  18. Il risveglio degli operai nella città fabbrica
  19. Così l’Autunno caldo cambiò l’Italia
  20. Il contratto-pilota e il contributo del ministro dei lavoratori
  21. Lo Statuto dei lavoratori diventa legge
  22. Il patto De Mita-Forlani
  23. Ritorno al passato, Donat-Cattin sotto accusa
  24. L’ora di Andreotti
  25. Forlani vince e se ne va
  26. «Settegiorni» rivista di frontiera
  27. La Dc di Zaccagnini e la rincorsa del Pci
  28. Si può governare senza i comunisti?
  29. La terza fase di Moro
  30. Moro e Donat-Cattin così diversi, così amici
  31. La tragedia di Moro, uno spartiacque per l’Italia
  32. Il ministro manager
  33. Forze nuove si divide
  34. L’Occidente vince la sfida mondiale
  35. La firma di Donat-Cattin sul preambolo
  36. Il marchio di destra sul democristiano di sinistra
  37. Cristiano scomodo
  38. Questione morale: una denuncia che viene da lontano
  39. Il figlio terrorista: dramma italiano
  40. Berlinguer a Mirafiori e la marcia dei quarantamila
  41. Si scioglie Forze Nuove, la Dc resta divisa in correnti
  42. Lo scontro con De Mita e il “partito di Repubblica”
  43. La sconfitta del 1983
  44. L’era di Craxi e gli anni Ottanta
  45. La politica ritrova in Donat-Cattin un protagonista
  46. «Carlo il temerario contro il Re»
  47. La morte di Berlinguer e il sorpasso del Pci
  48. Una ricetta per salvare lo Stato sociale
  49. Referendum sulla scala mobile: vittoria dei riformisti
  50. Paura del comunismo non dei comunisti
  51. La battaglia per riformare la Sanità
  52. La sfida bioetica
  53. L’Aids e la lettera dello scandalo
  54. Il lento declino del “partito interclassista”
  55. L’alba delle nuove leghe, il tramonto dei partiti di massa
  56. L’altalena delle leggi elettorali
  57. Congresso 1989 ultima spiaggia
  58. La scelta per la “guerra giusta”
  59. Le eredità di Donat-Cattin
  60. Per concludere