Democristiano atipico la cui vita, drammatica ed esaltante è ricca di episodi curiosi e paradossali. Carlo Donat-Cattin è stato il leader Dc che ha anticipato l'impeto e la schiettezza di un modo nuovo di fare politica, scalzando riti avvolti da veli curiali e dalla retorica di un progressismo di maniera. Un uomo politico, un cristiano scomodo, descritto attraverso i suoi discorsi e i suoi scritti, le parole degli amici e degli avversari dentro e fuori della Dc. Protagonista politico nei mesi dell'autunno caldo che portano all'approvazione dello Statuto dei Lavoratori, persona di grande concretezza (uno dei migliori ministri della storia repubblicana), dall'intuito acuto, dalla visione ricca di presagi, descrive prima di altri il declino di un'Italia ferita dalla caduta dei suoi valori fondanti. Lottando fino all'ultimo per una libertà incarnata nei diritti dei subalterni e per l'etica del lavoro.

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Information
Publisher
Rubbettino EditoreeBook ISBN
9788849869699
Year
2021Table of contents
- Cover
- Sinossi
- Frontespizio
- Colophon
- Introduzione
- Premessa
- Montecarlo: l’epilogo
- L’antifascismo di Donat-Cattin
- Dall’unità sindacale alla nascita della Cisl
- La Fiat, Agnelli e Donat-Cattin
- La nascita di Forze nuove e l’elezione in Parlamento
- L’arcipelago delle correnti democristiane
- Socialisti e Donat-Cattin compagni di strada
- Dal governo Tambroni al nuovo che avanza
- Nasce il centro-sinistra
- Il vento del sessantotto insidia l’unità dei cattolici
- Si dissolve l’utopia del secondo partito
- Il risveglio degli operai nella città fabbrica
- Così l’Autunno caldo cambiò l’Italia
- Il contratto-pilota e il contributo del ministro dei lavoratori
- Lo Statuto dei lavoratori diventa legge
- Il patto De Mita-Forlani
- Ritorno al passato, Donat-Cattin sotto accusa
- L’ora di Andreotti
- Forlani vince e se ne va
- «Settegiorni» rivista di frontiera
- La Dc di Zaccagnini e la rincorsa del Pci
- Si può governare senza i comunisti?
- La terza fase di Moro
- Moro e Donat-Cattin così diversi, così amici
- La tragedia di Moro, uno spartiacque per l’Italia
- Il ministro manager
- Forze nuove si divide
- L’Occidente vince la sfida mondiale
- La firma di Donat-Cattin sul preambolo
- Il marchio di destra sul democristiano di sinistra
- Cristiano scomodo
- Questione morale: una denuncia che viene da lontano
- Il figlio terrorista: dramma italiano
- Berlinguer a Mirafiori e la marcia dei quarantamila
- Si scioglie Forze Nuove, la Dc resta divisa in correnti
- Lo scontro con De Mita e il “partito di Repubblica”
- La sconfitta del 1983
- L’era di Craxi e gli anni Ottanta
- La politica ritrova in Donat-Cattin un protagonista
- «Carlo il temerario contro il Re»
- La morte di Berlinguer e il sorpasso del Pci
- Una ricetta per salvare lo Stato sociale
- Referendum sulla scala mobile: vittoria dei riformisti
- Paura del comunismo non dei comunisti
- La battaglia per riformare la Sanità
- La sfida bioetica
- L’Aids e la lettera dello scandalo
- Il lento declino del “partito interclassista”
- L’alba delle nuove leghe, il tramonto dei partiti di massa
- L’altalena delle leggi elettorali
- Congresso 1989 ultima spiaggia
- La scelta per la “guerra giusta”
- Le eredità di Donat-Cattin
- Per concludere