Secondo gli studiosi, Deuteronomio è uno dei libri piÚ importanti dell'Antico Testamento; tuttavia leggerlo non è agevole, poichÊ sono assenti sia le grandi storie raccontate in Genesi ed Esodo, sia le vicende dei grandi re e profeti di Israele.
Deuteronomio invece si presenta come una serie di discorsi di Mosè al popolo di Israele, che è in procinto di conquistare la terra promessa. Ma Mosè non vi potrà entrare, dovrà morire in terra straniera, secondo il comando che Dio gli ha dato.
Dunque, nel giorno della sua morte, Mosè parla al popolo per persuaderlo a non ripetere gli errori del passato, a fidarsi invece completamente di Dio e a ubbidirgli con decisione: solo cosÏ potrà conquistare la terra promessa, e poi vivere in essa una vita prospera e felice.
Dietro questo artificio letterario dei discorsi ultimi di Mosè, la realtà è piÚ cruda: Israele è già da secoli nella terra di Canaan, ma ha tradito l'alleanza con JHWH suo Dio, e sta vivendo la sconfitta, la disfatta sociale e la deportazione a Babilonia.
Nel buio di questi anni tragici, si leva la voce di alcuni sapienti ispirati: c'è una luce di speranza, che si regge sul ricordo di un Dio misericordioso e innamorato del suo popolo. Ecco quindi l'invito, espresso nel libro del Deuteronomio: torniamo ad ascoltare la parola di Mosè, con tutto il cuore e con tutta la mente, e Dio ci permetterà di tornare a Lui.

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Quello che rimane. Il libro del Deuteronomio
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Topic
Theology & ReligionSubtopic
Biblical CommentaryEpilogo. Il canto di Mosè
Dt 32, 1-43
Il canto di Mosè19 chiude in poesia il messaggio teologico di Deuteronomio, e si pone come testimonianza perenne per il popolo (cfr Dt 31,19). Esso ha la forma letteraria della disputa giudiziaria (rib), con lâaccusa di JHWH contro il suo popolo infedele: cieli e terra sono chiamati come testimoni (v. 1).
JHWH è chiamato âla Rocciaâ, simbolo di sta-bilitĂ , di forza e di sicurezza; Egli resta fedele, non cosĂŹ i suoi figli (vv. 5-6). Torna quindi il tema del âfare memoriaâ: della scelta compiuta da JHWH, dei suoi benefici e della assurda reazione di Israele (vv. 15-18). Dio decide allora di punire il popolo (vv. 19-25), ma âsi converteâ per non far trionfare nazioni straniere e per compassione verso il suo popolo.
Al culmine del canto, JHWH afferma la sua potenza assoluta (v. 39): Ora vedete che io, io lo sono e nessun altro è dio accanto a me. Sono io che do la morte e faccio vivere; io percuoto e io guarisco, e nessuno può liberare dalla mia mano, cosĂŹ che il canto si può concludere con lâinvito allâesultanza.
1ÂŤUdite, o cieli: io voglio parlare.
Ascolti la terra le parole della mia bocca!
2Scorra come pioggia la mia dottrina,
stilli come rugiada il mio dire;
come pioggia leggera sul verde,
come scroscio sull'erba.
3Voglio proclamare il nome del Signore:
magnificate il nostro Dio!
4Egli è la Roccia: perfette le sue opere,
giustizia tutte le sue vie;
è un Dio fedele e senza malizia,
egli è giusto e retto.
5Prevaricano contro di lui:
non sono suoi figli, per le loro macchie,
generazione tortuosa e perversa.
6CosĂŹ tu ripaghi il Signore,
popolo stolto e privo di saggezza?
Non è lui il padre che ti ha creato,
che ti ha fatto e ti ha costituito?
7Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo racconterĂ ,
i tuoi vecchi e te lo diranno.
8Quando l'Altissimo divideva le nazioni,
quando separava i figli dell'uomo,
egli stabilĂŹ i confini dei popoli
secondo il numero dei figli d'Israele.
9PerchÊ porzione del Signore è il suo popolo,
Giacobbe sua parte di ereditĂ .
10Egli lo trovò in una terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo circondò, lo allevò,
lo custodĂŹ come la pupilla del suo occhio.
11Come un'aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali.
12Il Signore, lui solo lo ha guidato,
non c'era con lui alcun dio straniero.
13Lo fece salire sulle alture della terra
e lo nutrĂŹ con i prodotti della campagna;
gli fece succhiare miele dalla rupe
e olio dalla roccia durissima,
14panna di mucca e latte di pecora
insieme con grasso di agnelli,
arieti di Basan e capri,
fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante.
15IesurÚn si è ingrassato e ha recalcitrato,
- sĂŹ, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -
e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
ha disprezzato la Roccia, sua salvezza.
16Lo hanno fatto ingelosire con dèi stranieri
e provocato all'ira con abomini.
17Hanno sacrificato a dèmoni che non sono Dio,
a dèi che non conoscevano,
nuovi, venuti da poco,
che i vostri padri non avevano temuto.
18La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato!
19Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie.
20Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto;
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli.
21Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta.
22Un fuoco si è acceso nella mia collera
e brucerĂ fino alla profonditĂ degl'inferi;
divorerĂ la terra e il suo prodotto
e incendierĂ le radici dei monti.
23Accumulerò sopra di loro i malanni;
le mie frecce esaurirò contro di loro.
24Saranno estenuati dalla fame,
divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
Il dente delle belve manderò contro di loro,
con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere.
25Di fuori la spada li priverĂ dei figli,
dentro le case li ucciderĂ lo spavento.
Periranno insieme il giovane e la vergine,
il lattante e l'uomo canuto.
26Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo,
27se non temessi l'arroganza del nemico.
Non si ingannino i loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore c...
Table of contents
- Quello che rimane. Il libro del Deuteronomio
- Indice
- Frontespizio
- Copyright
- Presentazione
- Bibliografia
- I. Un invito alla lettura
- II. Si parte
- III. Storia e storie
- IV. Le dieci parole
- V. Le dieci parole e il Vangelo
- VI. Il comandamento principale
- VII. Ricorda, Israele!
- VIII. Leggi e norme
- IX. Un barlume di speranza
- X. Mosè
- Epilogo. Il canto di Mosè
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