Questo libro reimposta la storia sociale di Miss Italia tenendo ferma l’attenzione sulla bellezza. Iniziato con un concorso fotografico nel 1939, diventato “Miss Italia” nel 1946, grazie al grafico e pittore Dino Villani, il concorso ha proposto all’attenzione degli italiani due tipi di bellezza e due tipi di donna, la “bella italiana”, prossima fidanzata, poi moglie e madre, e la “maggiorata”, diva dalla vita sopra le righe.
Il libro ricostruisce, grazie alle carte private del fondatore, i primi vent’anni di Miss Italia, i più ricchi di novità, che hanno fatto da specchio alla ricostruzione economica e alla ridefinizione dei rapporti fra uomini e donne sconvolti dalla guerra. Gli uni devirilizzati dalla sconfitta militare, le altre rese intraprendenti dal mercato nero e dalle occupazioni straniere. Corrado Alvaro parlò di “vendetta delle madri” a favore delle figlie.
Spesso oggetto di ironie dei giornali, indicato come luogo di immoralità, su Miss Italia si accese l’opposizione della sinistra e della destra conservatrice, che tentò di sopprimerlo nel 1954.
Lo salvava Oscar Luigi Scalfaro, su un’ipotesi neutra e alcune restrizioni sull’esposizione dei corpi. Caduto in crisi, Miss Italia si risollevava negli anni ’60, quando un tipo di bellezza democratizzata, di cui ogni donna poteva essere artefice su di sé, spezzava la dualità tra la “fidanzata” e la “pin up”, in una nuova bellezza versatile, per la pubblicità, la moda, la televisione e il cinema.

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Le Olimpiadi della bellezza
Storia del concorso di Miss Italia (1946-1964)
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Argomento
Social SciencesCategoria
SociologyINSERTO FOTOGRAFICO
CINQUEMILALIRE PER UN SORRISO (1939 – 1941)
Concorso fotografico, ideato da Dino Villani e Sergio Zavattini, per pubblicizzare un dentifricio della milanese GiViEmme. Le fotografie inviate dalle concorrenti erano pubblicate dai settimanali «Il Milione» e «Il Tempo». «Feste del sorriso», con distribuzione di premi, erano organizzate per segnalare concorrenti al titolo.

Torino, 1939, Isabella Verney vincitrice del Concorso «Cinquemilalire per un sorriso» (Archivio Villani).

Milano, 1940, Gianna Maranesi vincitrice della seconda edizione di «Cinquemilalire per un sorriso» (Archivio Villani).

Milano, 1941, Adriana Serra vincitrice della terza edizione di «Cinquemilalire per un sorriso» (Archivio Villani).

Rimini, 1939. Locandina Festa del Sorriso (Archivio Villani).
MISS ITALIA (1946 – 1964)
Dal viso al corpo e dal corpo alla donna in movimento. Abiti modesti, corpi con pochi segni muscolari da ginnastica, ancora poco trattati con i trucchi (quasi nulla sul viso, sulle labbra e intorno agli occhi) e ancora meno con la ceretta.

Stresa, 1946, Rossana Martini vincitrice del Concorso «Miss Italia-La Bella Italiana» (Archivio Villani).

Stresa, 1947, Lucia Bosè durante la sfilata di fronte alla giuria, che la proclamerà vincitrice (Archivio Villani).

Lido di Stresa, 1948, Fulvia Franco vincitrice di Miss Italia (Archivio Villani).

Stresa, 1949, Mariella Giampieri Miss Italia (Publifoto in Archivio Villani)

Salsomaggiore, 1950. Anna Maria Bugliari Miss Italia (Archivio Villani).
CORPI DI DONNE, RAPPRESENTAZIONI, GIURATI
Una folla di giornalisti, cineoperatori e pubblico si accalca alla messa in scena della bellezza, che prevede competenze socializzanti da parte delle concorrenti (apparecchiare per un pranzo, andare in gita e in crociera), oppure sottoporsi a operazioni per essere pesate e misurate, esporsi davanti ai giudici in costume da bagno; sfilare in costume regionale e indossare abiti da sera.

Stresa, 1947, concorrenti a Miss Italia, costumi castigati e artigianali, acconciature fatte in casa (Archivio Villani).

Stresa, 1949, misurazioni delle concorrenti a Miss Italia, con le scarpe e vestite (Archivio Villani).

Salsomaggiore, 1950, Liliana Cardinale al trucco (Archivio Villani).

Genova, 1951, La Crociera della bellezza, le concorrenti di Miss Italia verso la Spagna e le Baleari (Archivio Villani).

1948, Sfilata delle concorrenti a Miss Italia con i costumi regionali (Publifoto in Archivio Villani).


1948, la folla attende la sfilata delle concorrenti a Miss Italia in costume regionale.

Milano, 1951, Isabella Valdettaro Miss Italia, in visita alla GiViEmme, a lato le foto delle concorrenti a «Cinquemilalire per un sorriso» (Archivio Villani).

Stresa, 1947, Giuria del concorso di Miss Italia al Grand Hotel Regina, da sin. Brunetta, Bianconi, Ridenti, Villani, Vergani, De Gasperis. Sta sfilando Bianca Maria Reina (Archivio Villani).
DOPPIO STANDARD DEL PUDORE
Dalla metà degli anni Cinquanta la manifestazione ubbidisce a un doppio standard di esposizione dei corpi: la sfilata in due pezzi è riservata alla giuria; per il più largo pubblico invece le concorrenti indossano costumi regionali, abiti da sera e costumi più castigati.

Stresa, 1948, le concorrenti di Miss Italia (Archivio Villani)

Stresa, 1948, concorrenti in costume intero (Archivio Villani)

Salsomaggiore, 1950, i fotografi assistono alla sfilata sul bordo della piscina di Liliana Cardinale (Archivio Villani)
MISS ITALIA “UFFICIALE”
La “bella italiana” acquista una rappresentatività nazionale.

Milano, 1948, il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi alla Fiera di Milano, padiglione dell’ENIT, circondato dalle miss in costume regionale (Publifoto in Archivio Villani).

Milano Fiera, 1951, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi riceve una corbeille di rose da Lucia Bosè (Archivio Villani).
DUE TIPI DI BELLEZZA A CONFRONTO
Miss Italia e Miss cinema
Da un lato la «fidanzata» per il proprio figlio, dall’altra la pin-up o la diva.
Da un lato la «fidanzata» per il proprio figlio, dall’altra la pin-up o la diva.

Milano, 1947, Lucia Bosè in una foto “costruita” che fece scandalo (Archivio Villani).

Salsomaggiore, 1950. Liliana Cardinale Miss cinema (Archivio Villani).

Torino, 1950. Pranzo di gala, a sin. Anna Maria Bugliari Miss Italia e Liliana Cardinale Miss cinema (Archivio Villani).

Merano, 1952, a sin. Eloisa Cianni, miss Italia 1952 e miss Europa 1953, con Lyla Rocco, miss cinema 1952 (Archivio Villani).

Cortina, 1953, da sin. Marcella Mariani Miss Italia e Nadia Bianchi Miss Cinema (Archivio Villani).

Rimini, 1955, Brunella Tocci Miss Italia e Bruna Cumar Miss cinema (Archivio Villani).

Rimini, 1956, a sin. Rosalba Neri Miss cinema e Nives Zeg...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- Colophon
- Indice
- RESTAURAZIONE VIRILE E BELLEZZA FEMMINILE NELL’ITALIA DEL DOPOGUERRA. PER UNA PREMESSA
- INTRODUZIONE
- I. ORIGINI E SUCCESSO DI UN CONCORSO: 1946 - 1955
- II. I DUE NEMICI: DESTRA E SINISTRA
- III. MISS ITALIA IN UN PAESE CHE CAMBIA: 1956 - 1964
- CONCLUSIONI
- INSERTO FOTOGRAFICO
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