
- 93 pagine
- Italian
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Elogio delle frontiere
Informazioni su questo libro
Non è una provocazione, è una constatazione; è, insieme, un ragionamento e un ritorno al futuro, quello che Régis Debray presenta nel suo "Elogio delle frontiere". Il filosofo e giornalista francese denuncia lo scacco che l'illusione di un mondo senza frontiere porta con sé: un mondo globalizzato, ma non unificato, in cui si tendono a cancellare le diversità e, persino al di là delle intenzioni, si propone il pensiero unico. Il tema delle frontiere sta tornando di grandissima attualità, alla luce delle rivolte dei popoli arabi, delle difficoltà economiche, dell'incerta identità europea. Di frontiere si parla e si parlerà molto, della loro assenza e del loro più volte ipotizzato ritorno. La frontiera è fondamentale per riconoscere l'altro e per considerarne la pari dignità. Favorisce la ricerca dell'equilibrio attraverso il negoziato e la mediazione. Impone l'incontro. E l'incontro è necessario.
Domande frequenti
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Informazioni
Indice dei contenuti
- Controcorrente
- In principio era la pelle
- Nidi e nicchie, il ritorno
- Chiostri e portali, l’ascesa
- La legge di separazione
- Ho forse bisogno, cari amici, di esprimere la mia gratitudine verso la Casa franco-giapponese che mi ha invitato? Questa istituzione ha la fortuna di essere, a pieno diritto, giapponese. Scusate, se ne ho approfittato. Tenendo a quello che rimane della mia reputazione, mi sarei ben guardato dal sostenere affermazioni così sconvenienti a Parigi, davanti a un pubblico francese. Senza la certezza che da loro non sarei stato capito, non avrei avuto una simile incoscienza. Vi ringrazio per l'ospitalità. è una cosa che non ha prezzo. Non avere prezzo è il segno distintivo di tutto ciò che conserva un qualche valore in questo Uniprix universale.
- Un luogo che contiene l’infinito (di Gian Luca Favetto)