Novelle esemplari
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Novelle esemplari

  1. 736 pagine
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Novelle esemplari

Informazioni su questo libro

Pubblicate nel 1613, tra la prima e la seconda parte del Don Chisciotte, frutto della maturità di Cervantes, le Novelle esemplari offrono una grande varietà di ambienti, temi e personaggi. Il Mediterraneo infestato dai Turchi, l'Atlantico dominato dai corsari inglesi, mondi esotici, cristiani imprigionati e gitani, raffinate fanciulle e mezzane si incontrano in queste pagine suggestive nate dalla fantasia di Cervantes e dalla sua eccezionale capacità di osservazione della realtà. Influenzato dalla novella italiana, l'autore è cosciente e orgoglioso di introdurre questo nuovo genere nella letteratura spagnola. Narrazioni "esemplari", quindi, avvincenti e di grande efficacia, ma anche portatrici di lezioni di vita ispirate a una moralità laica prima ancora che cristiana.

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Informazioni

Editore
BUR
Anno
2013
Print ISBN
9788817169677
eBook ISBN
9788858651087

NOTE

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AVVERTENZA SULLE NOTE
L’edizione delle Novelle esemplari a cura di Antonio Gasparetti, del 1956, era fornita di moltissime note, la maggior parte delle quali è stata conservata, mentre altre sono state ritoccate e attualizzate. Le aggiunte vere e proprie costituiscono un’eccezione e sono indicate con [M.J.] (N.d. Prefatore).
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PROLOGO

1
Jáuregui Non si conosceva ritratto alcuno del Cervantes che desse qualche garanzia di autenticità, fino a quando, nel 1911, fu scoperta un’antica tavola che porta la firma di «Juan de Jáurigui» e la data del 1600: la felice coincidenza del nome dell’autore fece pensare che si trattasse del ritratto citato nel Prologo. Ma non tutti sono d’accordo nel riconoscerne l’autenticità, ché anzi taluno sospetta che si tratti di un qualsiasi antico ritratto, al quale in epoca posteriore furono aggiunte le scritte che identificano nel Cervantes il personaggio rappresentato.
2
perugino Cesare Caporali (1531-1601), autore, tra l’altro, di un Viaggio in Parnasso (1582). [M. J.]
3
figlio È don Giovanni d’Austria, figlio naturale di Carlo V (1545-1578).
4
svago Nell’originale si legge: «Horas hay de recreación...» ed è allusione probabile all’opera di Luigi Guicciardini, Hore di recreazione. [M. J.]
5
Eliodoro Di Emisa, nella Siria fenicia, visse nel IV secolo d.C. e scrisse il romanzo Le etiopiche (370-380 d.C. circa), riscoperto con grande successo nell’Europa del XVI secolo. [M. J.]
6
giardino Il Cervantes promise più d’una volta la pubblicazione di queste Settimane del giardino, che tuttavia non furono mai stampate, se pure l’autore veramente le scrisse.

ALL’AUTORE

1
chiara La forma metrica della strofa ha il nome di décima o espinela, così chiamata perché fu usata per la prima volta da Vicente Espinel (1550-1624): è formata da dieci versi ottosillabi con accenti liberi suddivisi in due periodi ritmici di cinque versi, ciascuno su due rime.
2
filosofia È la parafrasi del famoso verso del Petrarca: «Misera e nuda vai, filosofia».

LA ZINGARELLA

1
Caco È il mitologico gigante ladrone che rubò a Ercole le sue vacche.
2
Canti Sono forme caratteristiche della poesia popolaresca spagnola. Traduciamo con «canto di Natale» il villancico, il quale è propriamente una canzone dialogata, con strofe composte di canto e ritornello, messa di solito in bocca a pastori, che tratta argomenti sacri, soprattutto natalizi. «Strofette» sono le coplas, formate da quattro versi di varia misura (da sette a undici sillabe), destinate al canto. La «seghidiglia» (seguidilla) è una strofa di quattro versi, per il solito di sette sillabe il primo e il terzo, di cinque gli altri due, seguita spesso da un ritornello di altri tre versi. Agli inizi la sarabanda fu un ballo noto per la sua licenziosità, quindi questa allusione è in linea con i giochi di parole assai spregiudicati che caratterizzano la «buona ventura» detta dalla giovane zingara più avanti. Il romance (che traduciamo con «romanza», seguendo l’esempio dei nostri romantici, del Berchet tra gli altri), era una composizione di un numero indeterminato di versi, ottosillabi per lo più, ma anche di misura minore, dei quali tutti i pari uniti dall’assonanza.
3
romanza Il testo originale del romance (di versi esasillabi) ha dal principio alla fine l’assonanza in u/o nei versi pari; nella versione, per evitare la monotonia della cadenza, si è adottata la divisione in strofe di quattro versi con i pari uniti dalla rima. È un componimento pieno di allusioni alle relazioni di parentela umana tra Sant’Anna, la Vergine Maria, San Giuseppe ed il Figlio.
4
calpesterò È uno scambio di battute che rinvia alla lettera di una canzoncina popolare. [M. J.]
5
quarti «Ottavi» e «quarti» di real, moneta effettiva e di conto di valore variabile, ma per solito computata a venticinque centesimi di peseta attuale: il «quarto» valeva l’ottava parte del real, e l’«ottavo» la metà di un «quarto».
6
seguente Anche nell’originale, il romance ha l’assonanza in o/a. È un notevole esempio di poesia barocca, gonfio di perifrasi ampollose e di reminiscenze mitologiche.
7
gioia «Gioia» di nome (Margherita = perla) e di fatto.
8
sole d’Austria È il re Filippo III; «Aurora» è chiamata l’infanta Maria Maurizia.
9
stella È il principe Filippo, che nacque la notte del Venerdì santo, 8 aprile 1605.
10
orna La costellazione dei brillanti cortigiani.
11
Saturno Sarà probabilmente qualche vecchio ministro di Filippo III.
12
elegante I giovani gentiluomini sono paragonati al dio della guerra.
13
Giove È il marchese di Denia, divenuto poi duca di Lerma, l’onnipotente favorito del sovrano.
14
Ganimedi Son detti i paggi, scelti tra i giovinetti più belli, come il mitologico Ganimede, coppiere di Giove.
15
Milano Famose erano le tessiture milanesi, i diamanti indiani e gli aromi dell’Arabia felice.
16
vite «Vite» e «Olmo» son detti rispettivamente la regina Margherita e Filippo III.
17
santo È san Lorenzo, arso vivo, ma eternamente beato nei cieli.
18
Calatrava L’Ordine di Calatrava, insieme con quelli di Santiago, Alcántara e Montesa, stava tra le più ambite onorificenze spagnole.
19
general Il Romancero general, pubblicato per la prima volta verso il 1650, è una vasta compilazione di romanze d’ogni argomento.
20
grazïosa È una serie di redondillas, strofe di quattro ottosillabi rimate secondo lo schema abba.
21
basilisco Secondo le credenze popolari, il basilisco aveva il potere di uccidere con lo sguardo.
22
Manzanare Il Manzanares (che il Manzoni chiama Manzanarre nella sua ode Il Cinque Maggio) è il fiumicello che attraversa Madrid.
23
dorato Chiama «dorato» il Tago, perché trascinava nelle sue acque pagliuzze d’oro.
24
buona Le zingare avevano ed hanno fama di saper predire l’avvenire.
25
intingolo Nominandole ed elogiandole ad una ad una.
26
otto «Reale da otto» e «da quattro»: monete di valore molto variabile, d’argento, che ebbero all’inizio il valore appunto di otto e di quattro reales.
27
maravedì Era una monetina di rame di infimo valore.
28
bella È conservata l’assonanza in a/a del...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. INTRODUZIONE
  4. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
  5. Dedica
  6. PROLOGO - AL LETTORE
  7. DEDICA - A DON PEDRO FERNANDEZ DE CASTRO
  8. ALL' AUTORE DA VARI ALTI INGEGNI
  9. LA ZINGARELLA - (LA GITANILLA)
  10. IL GENEROSO INNAMORATO - (EL AMANTE LIBERAL)
  11. RINCONETTO E CORTADILLO - (RINCONETE Y CORTADILLO)
  12. LA SPAGNOLA INGLESE - (LA ESPAÑOLA INGLESA)
  13. L'AVVOCATO INVETRIATA - (EL LICENCIADD VIDRIERA)
  14. LA VOCE DEL SANGUE - (LA FUERZA DE LA SANGRE)
  15. IL GELOSO D'ESTREMADURA - (EL CELOSO EXTREMEÑO)
  16. LA N OBILE SGUATTERA - (LA ILUSTRE FREGONA)
  17. LE DUE DONZELLE - (LAS DOS DONCELLAS)
  18. LA SIGNORA CORNELIA - (LA SEÑORA CORNELIA)
  19. IL MATRIMONIO DEGL'INGANNI E COLLOQUIO DEI CANI - (EL CASAMENTO ENGAÑOSO Y COLOQUIO DE LOS PERROS)
  20. RACCONTO E COLLOQUIO CHE SI SVOLSE TRA SCIPIONE E BRAGANZA, CANI DELL'OSPEDALE DELLA RESURREZIONE CHE SI TROVA NELLA CITTÀ DI VALLADOLID, FUORI PORTA DEL CAMPO, E GENERALMENTE SON CHIAMATI « I CANI DI MAHUDES »
  21. LA ZIA POSTICCIA - (LA TÍA FINGIDA)
  22. NOTE