Nella capitale della provincia cinese del Sezuan giungono tre dèi, in pellegrinaggio attraverso il paese alla ricerca di qualche anima buona; e ne trovano una nella prostituta Shen Te, che accorda loro ricovero per la notte. Il compenso per tale atto di bontà è una tonda sommetta, mille dollari d'argento, ossia, per Shen Te, la possibilità di vivere bene. Ma la munifica largizione è accompagnata dal comandamento di contuiunare a praticare la bontà. Fatale errore, insanabile incongruenza! La povera Shen Te si trova subito addosso uno sciame di parassiti e di postulanti, di falsi e veri bisognosi esigenti fino alla ferocia. A complicare la situazione interviene l'amore: Shen Te, non più costretta alla sua antica, vergognosa condizione, può finalmente innamorarsi di un'uomo: il male è che si tratta di un giovane povero, l'avido disoccupato Yang Sun... Emerge in tutta la vicenda l'universale necessità di soffrire e far soffrire: è l'aspetto più affaticante e dramamtico della condizione umana. Gli dèi possono non capacitarsene perché a loro resta sempre una via d'uscita: poco prima che cali il sipario, potranno tornarsene lassù, nella loro beata irrealtà.

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L'anima buona del Sezuan
- 136 pagine
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L'anima buona del Sezuan
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V.
La tabaccheria.
Dietro il banco siede Shui Ta e legge il giornale. Non presta la minima attenzione alla Shin che chiacchiera mentre fa pulizia.
SHIN Un negozietto come questo, creda, fa presto ad essere rovinato, quando per il quartiere girano certe voci. Sarebbe ora che lei, che è una persona per bene, mettesse in chiaro quella losca faccenda fra la signorina Shen Te e quel Yang Sun della Strada Gialla. Non dimentichi che il signor Shu Fu, il barbiere qui accanto, un uomo che possiede piú di dodici case e ha una moglie sola, e vecchia per di piú, proprio ieri, in mia presenza, ha espresso il suo lusinghiero interesse nei confronti della signorina. E si era già anche informato delle sue condizioni finanziarie. Questa, direi, è la prova di una vera e propria simpatia. (Non ricevendo risposta, esce col secchio).
VOCE DI SUN (da fuori) È questo il negozio della signorina Shen Te?
VOCE DELLA SHIN Sí, è questo, ma oggi c’è il cugino.
Shui Ta corre con i passi leggeri di Shen Te allo specchio, e vorrebbe cominciare a ravviarsi i capelli, ma nello specchio si accorge del suo errore e si volta, ridendo lievemente. Entra Yang Sun; dietro di lui, curiosa, la Shin, che gli passa davanti per andare nel retrobottega.
SUN Sono Yang Sun. (Shui Ta s’inchina). C’è Shen Te?
SHUI TA No, non c’è.
SUN Ma lei sarà al corrente di ciò che vi è fra di noi. (Incomincia a guardarsi attorno, esaminando il negozio) Un negozio in piena regola! Credevo sempre che esagerasse un po’. (Guarda compiaciuto nelle scatole e nei vasetti di porcellana) Amico, potrò ancora volare! (Prende un sigaro e Shui Ta gli porge il fuoco). Crede che caveremo trecento dollari d’argento da questo negozio?
SHUI TA Posso chiederle se ha l’intenzione di venderlo sui due piedi?
SUN Disponiamo dei trecento dollari in contanti? (Shui Ta scuote il capo). È stato bello da parte di Shen Te averne messo fuori subito duecento. Ma senza i trecento che mancano, non mi servono granché.
SHUI TA Forse ha avuto un po’ troppa fretta, Shen Te, a prometterle il denaro. C’è un detto: «Fretta è il nome del vento che rovescia l’impalcatura».
SUN Il denaro mi serve subito, o niente. E la ragazza non è di quelle che tirano in lungo, quando si tratta di dir di sí. Detto fra noi uomini: in nessun campo.
SHUI TA Ah.
SUN E va tutto a suo merito.
SHUI TA Posso sapere a che debbono servire i cinquecento dollari?
SUN Vuol tastarmi il polso, eh? Il gerente dell’hangar di Pechino, che è mio amico dai tempi della scuola di pilotaggio, mi potrebbe procurare un posto, purché gli allungassi cinquecento dollari.
SHUI TA Non è una somma fortissima?
SUN No: lui deve scoprire qualche grave mancanza commessa da un aviatore che ha una grossa famiglia e che perciò è molto solerte nel servizio. Lei mi capisce. Le parlo in confidenza, beninteso: non c’è bisogno che lo sappia Shen Te.
SHUI TA Forse no. Una cosa sola vorrei sapere: non potrebbe darsi che il gerente dell’hangar venda lei il mese prossimo?
SUN Con me non c’è pericolo. Non commetterò mancanze. Sono stato troppo tempo disoccupato.
SHUI TA (assentendo) Il cane affamato tira piú svelto il carro verso casa. (Lo guarda un poco, scrutandolo) La responsabilità è grave, signor Yang Sun; lei pretende da mia cugina che rinunci al suo capitaletto e a tutti i suoi amici in questa città, ponendo il proprio destino nelle sue mani. Suppongo che lei abbia l’intenzione di sposare Shen Te.
SUN Sarei pronto a farlo.
SHUI TA Ma non è peccato, allora, svendere il negozio per quattro soldi? Quando si ha urgenza di vendere, si realizza molto meno. Con i duecento dollari che lei ha in mano, l’affitto per sei mesi sarebbe assicurato. Non le sorriderebbe l’idea di far andare avanti la tabaccheria?
SUN Io? Si dovrà vedere Yang Sun, l’aviatore, dietro il banco di un negozio? «Desidera un sigaro forte o uno dolce, egregio signore?» Questo non è un affare per gli Yang Sun; non in questo secolo, almeno!
SHUI TA Mi permette di chiederle se il pilotaggio è un affare?
SUN (trae di tasca una lettera) Signore, mi dànno duecentocinquanta dollari d’argento al mese! Veda lei stesso la lettera. Ecco il francobollo e il timbro: Pechino.
SHUI TA Duecentocinquanta dollari d’argento? È molto.
SUN Credeva che volassi per niente?
SHUI TA Il posto sembra buono. Signor Yang Sun, mia cugina mi ha incaricato di aiutarla ad ottenere questo posto che le sta tanto a cuore. Dal punto di vista di mia cugina, non vedo nessuna ragione valida che debba impedirle di seguire l’impulso dei suoi sentimenti. Shen Te ha diritto di partecipare alle gioie dell’amore. Sono disposto a convertire in denaro tutto quanto si trova qui. Ecco che viene la padrona di casa, la signora Mi Tzü, alla quale voglio chiedere consiglio circa la vendita del negozio.
PADRONA DI CASA (entrando) Buongiorno, signor Shui Ta. Dobbiamo parlare dell’affitto che scade dopodomani.
SHUI TA Signora Mi Tzü, sono intervenute delle circostanze che hanno reso incerto il fatto che mia cugina possa continuare a ten...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Frontespizio
- L’anima buona del Sezuan
- Personaggi
- Prologo. Una strada nella capitale del Sezuan.
- I. Una piccola tabaccheria.
- II. La tabaccheria.
- III. Sera al parco.
- IV. Piazza davanti alla tabaccheria di Shen Te.
- V. La tabaccheria.
- VI. Saletta di un modesto ristorante di periferia.
- VII. Cortile dietro il negozio di Shen Te.
- VIII. La fabbrica di tabacco di Shui Ta.
- IX. La tabaccheria.
- X. Aula di tribunale.
- Epilogo.
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