Terrore e miseria del Terzo Reich
  1. 128 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub

Informazioni su questo libro

Nelle ventitre scene drammatiche di questa pièce del 1938, Brecht si limita a registrare episodi «tipici del terrore e della miseria del terzo Reich». Anche dalle più viete parole quotidiane si sprigiona una feroce condanna o un senso di sconfinata desolazione. «Dal fondo dell'abisso sale un monito di fermezza; - come nota Emilio Castellani - ma è una voce isolata. Le scene non sono che documenti di disfatta. Alcune - le più - a carattere di flash, di rapidi scorci con effetti luministici di varia intensità (feroci, agghiaccianti, squallidi); altre più diffuse e discorsive, a volte persino verbose, come si conviene alla borghesia medio-piccola nelle sue varie sfaccettature sociologiche, che è lo strato sociale predominante. Intellettuali, scienziati, medici, giudici come operai qualificati, bottegai, domestici, soldati: la paura contagia tutti, colpisce ovunque».

Scelto da 375,005 studenti

Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.

Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.

Informazioni

Editore
EINAUDI
Anno
2016
eBook ISBN
9788858422694
Print ISBN
9788806063207

III.

La croce col gesso.
Ecco, ora le S.A. vengono:
van fiutando come cani
sulle peste dei loro fratelli.
Li menano ai piedi dei grassi gerarchi
poi levan le mani al saluto. Le mani
son sporche di sangue e vuote.
Berlino, 1933. Cucina di una casa signorile. Un S.A., la cuoca, la cameriera, l’autista.
CAMERIERA Ma davvero hai solo una mezz’ora?
S.A. Esercitazione notturna!
CUOCA Cosa diavolo vi esercitate sempre?
S.A. È un segreto.
CUOCA Qualche retata?
S.A. Eh, le piacerebbe saperlo! Ma da me nessuno tira fuori niente! Da questo pozzo non caverete niente!
CAMERIERA E devi andare fino a Reinickendorf?
S.A. A Reinickendorf o a Rummelsburg, magari a Lichterfelde, chiaro?
CAMERIERA (un po’ confusa) Non vuoi mangiare qualche cosa prima di partire?
S.A. Eh, non mi faccio pregare! Venga pure un buon gulash! (La cuoca porta un vassoio). Già, noi siamo gente di poche parole! Sempre cogliere l’avversario alla sprovvista! Sempre attaccarlo dalla parte dove non vede nuvole in cielo. Guardi il nostro Führer quando prepara un colpo! Impenetrabile! Nessuno sa niente. Forse neanche lui. Poi, come un fulmine a ciel sereno, quello che meno ci si aspetta! Per questo siamo tanto temuti. (Si è annodato il tovagliolo intorno al collo. Col coltello e la forchetta a mezz’aria, s’informa) Di’, Anna, non c’è caso che capitino dentro i padroni? E che mi trovino qui con la bocca piena di maionese? (Enfaticamente, come se avesse la bocca piena) Heil Hitler!
CAMERIERA No, prima suonano per l’automobile: non è vero, signor Francke?
AUTISTA Come, prego? Ah, sí, sí.
L’S.A., tranquillo, si mette a mangiare.
CAMERIERA (sedendosi vicino a lui) Non sei stanco?
S.A. Terribilmente!
CAMERIERA Venerdí però sei libero?
S.A. (annuendo col capo) Se non succede niente.
CAMERIERA Sai che l’orologiaio ha voluto quattro marchi e cinquanta per la riparazione?
S.A. Che indecenza!
CAMERIERA E l’orologio nuovo era costato solo dodici marchi!
S.A. Quell’idiota della drogheria ti fa sempre l’occhio?
CAMERIERA Uff!
S.A. Basta che tu mi dica una parola.
CAMERIERA Ma ti dico sempre tutto. Oh, hai gli stivali nuovi?
S.A. (con poco entusiasmo) Sí, perché?
CAMERIERA Minna, ha visto gli stivali nuovi di Theo?
CUOCA No.
CAMERIERA Faglieli vedere, Theo! Che belle cose gli dànno adesso! (L’S.A., con la bocca piena, tira fuori una gamba e mostra lo stivale). Belli, eh?
L’S.A. si guarda intorno come se cercasse qualche cosa.
CUOCA Le serve qualcosa?
S.A. Un po’ asciutto…
CAMERIERA Vuoi della birra? Vado a prenderla. (Esce di corsa).
CUOCA Quella, signor Theo, quando si tratta di lei, si fa in quattro.
S.A. È il mio stile: stile lampo.
CUOCA Voi uomini vi potete permettere tutto.
S.A. Sono le donne che lo vogliono. (Vedendo che la cuoca solleva una pentola pesante) Perché fa questi sforzi? Lasci stare, tocca a me. (Le prende la pentola).
CUOCA È molto carino. Non c’è volta che non trovi il modo di farmi un piacere. Mica tutti sono come lei. (Dà un’occhiata all’autista).
S.A. Eh, non faccia tante moine! Sono cose che si fanno volentieri.
Si sente battere alla porta.
CUOCA È mio fratello. Porta la valvola per la radio. (Fa entrare il fratello, un operaio) Mio fratello.
S.A. e AUTISTA Heil Hitler!
L’operaio brontola qualche cosa che potrebbe anche essere un «Heil Hitler».
CUOCA Hai portato la valvola?
OPERAIO Sí.
CUOCA Vuoi provarla subito?
I due escono.
S.A. Che tipo è, quello lí?
AUTISTA Disoccupato.
S.A. Viene spesso?
AUTISTA (facendo spallucce) Io, qui, non ci vengo quasi mai.
S.A. Lei, la grassona, quanto a sentimenti nazionali, è schietta come l’oro.
AUTISTA Schiettissima.
S.A. Questo non toglie che il fratello potrebbe essere tutto diverso.
AUTISTA Ha dei sospetti precisi?
S.A. Io? No, mai! Non ho mai sospetti! Avere un sospetto, sa, è già come avere una certezza. E allora non c’è che agire.
AUTISTA (sottovoce) Stile lampo.
S.A. Proprio cosí. (Appoggiandosi allo schienale della sedia, con un occhio chiuso) Ha capito che cosa ha brontolato, quello? (Imita il saluto dell’operaio) Poteva anche voler dire «Heil Hitler», però… A me piaccion tanto i «compagni»! (Ride fragorosamente).
Rientrano la cuoca e l’operaio. La cuoca gli dà un piatto con del cibo.
CUOCA Mio fratello di radio se ne intende! Però non gl’interessa per niente di ascoltarla. Io, se avessi tempo, non farei altro. (All’operaio) E tu, di tempo ne hai fin troppo, vero, Franz?
S.A. Davvero? Ha una radio e non l’ascolta mai?
OPERAIO Un po’ di musica…
CUOCA E dire che con niente si è messo assieme una radio cosí bella!
S.A. Quante valvole?
OPERAIO (guardandolo con fare provocante) Quattro!
S.A. Già, i gusti sono diversi. (All’autista) Vero?...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Frontespizio
  3. Terrore e miseria del Terzo Reich
  4. I. Andare verso il popolo.
  5. II. Il tradimento.
  6. III. La croce col gesso.
  7. IV. I soldati del fango.
  8. V. Al servizio del popolo.
  9. VI. La ricerca del diritto.
  10. VII. La malattia professionale.
  11. VIII. Fisici.
  12. IX. La moglie ebrea.
  13. X. Lo spione.
  14. XI. Le scarpe nere.
  15. XII. Servizio del Lavoro.
  16. XIII. L’ora del lavoratore.
  17. XIV. La cassa.
  18. XV. Lo scarcerato.
  19. XVI. Assistenza invernale.
  20. XVII. Due fornai.
  21. XVIII. Il contadino dà da mangiare al maiale.
  22. XIX. Vecchia guardia.
  23. XX. Il Discorso della Montagna.
  24. XXI. Il precetto.
  25. XXII. Nelle caserme si viene a sapere del bombardamento di Almeria.
  26. XXIII. Lavoro per tutti.
  27. XXIV. Plebiscito.
  28. Note
  29. Il libro
  30. L’autore
  31. Dello stesso autore
  32. Copyright