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Peer Gynt
Informazioni su questo libro
Scritto tra Roma e la Campania nel 1867, questo capolavoro teatrale in cinque atti in versi (di cui Edward Grieg scrisse le musiche di scena per la rappresentazione a Cristiania nel 1876) fonde memoria personale e leggenda, storia e fiaba per ricreare un uomo-simbolo, il nordico Peer del titolo, eroe-bambino teso a sempre nuove avventure e scoperte, sotto l'impulso di un indomabile esotismo.
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9788806422592eBook ISBN
9788858421192ATTO QUINTO
A bordo di una nave nel Mare del Nord presso la costa norvegese. Il sole sta calando. Tempo burrascoso.
Peer Gynt, robusto vecchio con barba e capelli grigi, sta sul castello di poppa. È vestito quasi come un marinaio, con giubba e stivaloni. Gli abiti sono un po’ logori; il volto, abbronzato, ha un’espressione piú dura. Il capitano della nave è presso la ruota del timone, accanto al timoniere. L’equipaggio è a prua.
PEER GYNT (appoggiato al parapetto ha lo sguardo fisso sulla terra) Guarda il giogo di Halling in tenuta d’inverno... Come si pavoneggia il vecchione nello splendore del tramonto! Suo fratello, il picco di ghiaccio, gli sta dietro di sghembo e porta sempre il gelido manto verdastro. La cresta di Folge invece è fina e delicata... stesa come una damigella su un letto di puro lino. Ehi, vecchi, non fate sciocchezze! Restate dove siete, picchi di roccia grigia!
IL CAPITANO (grida verso prua) Due uomini al timone... e accendete la lanterna!
PEER GYNT L’aria è rinfrescata.
CAPITANO Avremo burrasca stanotte.
PEER GYNT Dal mare si vedono i monti di Ronde?
CAPITANO No, è impossibile... sono dietro la cresta.
PEER GYNT Neanche il picco di Blaahö?
CAPITANO No; ma di lassú sull’albero si può scorgere, col tempo chiaro, quello di Galdhö.
PEER GYNT Dov’è lo Haartejg?
CAPITANO Laggiú all’incirca.
PEER GYNT Già.
CAPITANO Lei conosce i luoghi, vedo.
PEER GYNT Passai di qua lasciando il paese; e la feccia è quella che dura piú a lungo, dice il proverbio. (Sputa e contempla la costa) Là, fra quei crepacci, fra quelle gole azzurrine, com’è cupo lo stretto fossato della valle... E in basso, lungo il fiordo aperto, lí abita la gente. (Guarda il capitano) Le case son rade in questo paese.
CAPITANO Sí, c’è molta distanza fra l’una e l’altra.
PEER GYNT Arriveremo prima dell’alba?
CAPITANO Su per giú... purché la notte non sia troppo brutta.
PEER GYNT A occidente le nubi si addensano.
CAPITANO Sí.
PEER GYNT Senta! Quando faremo i conti, me lo rammenti... vorrei, come si dice, far qualcosa di piú per l’equipaggio.
CAPITANO Grazie!
PEER GYNT Oh, non sarà molto. Ho fatto il cercatore d’oro, ma ho perso quel che ho trovato. Il destino ed io ce l’intendiamo poco. Lei sa ciò ch’io possiedo a bordo. Quel che mi avanza... il diavolo s’è preso il resto.
CAPITANO È piú di quanto occorre a procurarle il rispetto dei suoi.
PEER GYNT Non ho famiglia. Nessuno attende l’esoso riccone. Be’, almeno evito che mi assaltino all’arrivo.
CAPITANO S’avvicina il temporale.
PEER GYNT Già... Dunque non dimentichi; se qualcuno della ciurma è davvero bisognoso, non baderò a spese...
CAPITANO È una bella azione. Son poveri quasi tutti; tutti hanno moglie e figli al paese. Con la sola paga non c’è da stare allegri; ma se vengono a casa con qualche soldo di piú, il loro ritorno sarà una festa che ricorderanno a lungo.
PEER GYNT Che cosa dice! Hanno moglie e figli? Sono sposati?
CAPITANO Sposati? Ma sí, tutti. Quello che vive in maggiori ristrettezze è il cuoco; la fame nera è ospite in casa sua.
PEER GYNT Sposati? Hanno a casa qualcuno che li aspetta? E che è contento di vederli tornare?
CAPITANO Certo... da povera gente.
PEER GYNT E quando arrivano, una sera...?
CAPITANO Immagino che la moglie, per una volta, cerchi di rimediare una buona pietanza...
PEER GYNT E un lume acceso?
CAPITANO Magari due; e un gotto da bere.
PEER GYNT E sono contenti? E il fuoco è acceso? I bambini stan loro intorno? E fan chiasso, parlano tutti in una volta... tanto sono felici?
CAPITANO Sí, credo di sí. Perciò dico che è bello da parte sua promettere una regalia...
PEER GYNT (battendo il pugno sul parapetto) Me ne guarderò bene! Mi prende per pazzo? Crede ch’io voglia sciupar denaro per i figli degli altri? Ho sgobbato duramente per guadagnare ciò che ho! E il vecchio Peer Gynt non lo aspetta nessuno.
CAPITANO Ma sí, faccia come vuole; il denaro è suo.
PEER GYNT Precisamente; è mio e di nessun altro. Il mio conto, appena getteremo l’ancora! La traversata da Panama, come passeggero di cabina. E acquavite alla ciurma, niente di piú. Se do qualcos’altro, mi carichi pure d’ingiurie.
CAPITANO Le devo la quietanza, e non delle ingiurie... ma chiedo permesso; il vento si volta in bufera. (S’allontana sul ponte).
Si fa buio; nella cabina ardono luci. Il mare è piú grosso. Nebbia e nubi pesanti.
PEER GYNT Avere a casa una schiera di bimbi... Abitarne le menti come un pensiero di gioia... esser dovunque seguito da ricordi e rimpianti! Non c’è nessuno che pensi a me! Un lume acceso? Spegnerò quel lume. Potessi trovare il modo... Ecco: li ubriacherò tutti; non uno di quei bricconi scenderà a terra sobrio. Compariranno ubriachi davanti alla moglie e ai figli, con orrende bestemmie picchieranno i pugni sul tavolo, e quelli che li aspettavano saran fuori di sé dallo spavento. La moglie strillerà e scapperà di casa tirandosi dietro i bimbi. La gioia si trasformerà in terrore. (La nave sbanda fortemente; Peer barcolla e stenta a mantenersi ritto) Be’, questo sí che si chiama rullio. Il mare lavora come se lo pagassero... è sempre lo stesso qui vicino ai canali... le ondate di traverso, ineguali e furiose... (Ascolta) Cos’è che gridano?
IL MARINAIO DI GUARDIA (a prua) Un rottame sottovento!
CAPITANO (nel mezzo, dà ordini) Tutta la barra a destra!
Serra sopravento!
TIMONIERE C’è gente sul relitto?
MARINAIO DI GUARDIA Ne vedo tre!
PEER GYNT Calate in mare il canotto...
CAPITANO Si riempirà d’acqua. (Va verso la prua).
PEER GYNT Che cosa importa? (Ai marinai) Soccorreteli, se siete uomini! Che diavolo, avete paura di bagnarvi un poco...
NOSTROMO Non si può, con un mare simile.
PEER GYNT Gridano di nuovo! Guardate, il vento si calma... Cuoco, non vuoi...? Su! Io pago...
CUOCO No, neanche se mi dà venti sterline...
PEER GYNT Cani! Vigliacchi! Non pensate che quei poveretti hanno moglie e figli? Saran là che aspettano...
NOSTROMO Ci vuole pazienza.
CAPITANO Attenti al colpo di mare!
NOSTROMO Il rottame s’è rovesciato.
PEER GYNT Che silenzio a un tratto...
NOSTROMO Se erano sposati, come pensava lei, ci son tre vedove fresche fresche.
La burrasca cresce. Peer Gynt si ritira verso poppa.
PEER GYNT Non c’è piú fede fra la gente di mare... non c’è piú cristianesimo, com’è detto e scritto... bene ne fanno poco e pregano ancora meno, e non hanno rispetto per le forze celesti... Con un tempo simile, bisogna temere il Signore. Questi bestioni dovrebbero stare in guardia, pensare che è rischioso giocare con gli elefanti... e invece si mettono apertamente in contrasto con lui! Io non ho colpa: posso dimostrare che ero pronto a sacrificare il mio denaro. Ma a che giova? Il proverbio dice: la pace della coscienza è un morbido cuscino. Già, forse è vero per la terra ferma, ma a bordo, dove il galantuomo si trova in mezzo alla canaglia, il discorso non vale nemme...
Indice dei contenuti
- Copertina
- Peer Gynt
- Personaggi
- Atto primo
- Atto secondo
- Atto terzo
- Atto quarto
- Atto quinto
- Il libro
- L’autore
- Dello stesso autore
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