Nozze di sangue
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Nozze di sangue

  1. 80 pagine
  2. Italian
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Informazioni su questo libro

«Il teatro - diceva Garcìa Lorca nel gennaio 1935, nel corso di una conversazione tenuta al Teatro Espanol di Madrid - è uno degli strumenti più efficaci, più utili per l'edificazione di un paese, un barometro che ne registra la grandezza o il declino. Un teatro avvertito e ben orientato a tutti i livelli, dalla tragedia al vaudeville, può trasformare in pochi anni la sensibilità del popolo». E aggiungeva: «Il teatro è una scuola di lacrime e di risa, una tribuna libera dalla quale si possono difendere morali vecchie o equivoche, così come si possono portare alla luce, mediante esempi viventi, le leggi eterne del cuore e dei sentimenti umani». In questo spirito e in questa convinzione Garcìa Lorca, nel 1932, aveva dato vita a «La Barraca», cioè al suo famoso teatro popolare ambulante. In questo medesimo clima ideale, sia pure con quell'inevitabile e imponderabile margine che in un poeta separa sempre l'attività creatrice e dell'attività critica, sono note le tre grandi tragedie lorchiane, di cui appunto Nozze di sangue è la prima; le altre due, sempre edite da Einaudi nella «Collezione di teatro», sono Yerma e La casa di Bernarda Alba.

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Informazioni

Editore
EINAUDI
Anno
2016
eBook ISBN
9788858422311
Print ISBN
9788806069650

ATTO SECONDO

QUADRO PRIMO
Androne della casa della Sposa. Al fondo, il portone.
È notte. La Sposa esce in sottana bianca increspata, piena di merletti e di punte di pizzo, e un corpetto bianco che le lascia scoperte le braccia. La Domestica è vestita nello stesso modo.
DOMESTICA Finirò di pettinarti qui.
SPOSA Lí dentro non si può stare per il caldo.
DOMESTICA In queste terre non rinfresca nemmeno all’alba.
La Sposa si siede su una sedia bassa e si guarda in uno specchietto che ha in mano. La Domestica la pettina.
SPOSA Mia madre era di un posto dove c’erano molti alberi. Di una terra ricca.
DOMESTICA Come lo era lei di vita!
SPOSA Ma qui si consumò.
DOMESTICA Il destino.
SPOSA Come ci consumiamo tutte. Le pareti gettano fuoco. Ahi, non tirare troppo!
DOMESTICA È per pettinarti meglio quest’onda. Voglio fartela cadere sulla fronte. (La Sposa si guarda nello specchio). Come sei bella! (La bacia con affetto).
SPOSA (seria) Continua a pettinarmi.
DOMESTICA (pettinandola) Beata te, che stai per abbracciare un uomo, che stai per baciarlo, per sentire il suo peso!
SPOSA Taci.
DOMESTICA E la cosa piú bella è quando ti svegli e te lo senti a lato, e col respiro ti sta sfiorando gli omeri come con una piuma d’usignuolo.
SPOSA (forte) Vuoi star zitta?
DOMESTICA Ma, bambina mia! Che cos’è uno sposalizio? Lo sposalizio è questo e nient’altro. Che vorresti che fossero, i confetti? O i mazzi di fiori? No. È un letto splendente, e un uomo e una donna.
SPOSA Ma non si deve dire.
DOMESTICA Questo è un altro argomento. Ad ogni modo è una cosa molto dolce.
SPOSA O molto amara.
DOMESTICA I fiori d’arancio te li metterò da qui a qui, in modo che la corona risplenda sui capelli. (Le prova i fiori d’arancio).
SPOSA (si guarda nello specchio) Dammi. (Prende i fiori d’arancio, li guarda e lascia cadere la testa, sconfortata).
DOMESTICA Cosa c’è?
SPOSA Lasciami.
DOMESTICA Queste non son ore da star tristi. (Con impeto) Dammi i fiori d’arancio. (La Sposa li getta via). Bambina! Che castigo meriti per aver gettato a terra la corona? Su, alza la fronte. Forse non ti vuoi sposare? Dillo. Sei ancora in tempo a pentirti. (Si alza).
SPOSA Son nuvole passeggere. Chi è che non è attraversato qualche volta da una ventata maligna?
DOMESTICA Tu vuoi bene al tuo sposo.
SPOSA Sí, gliene voglio.
DOMESTICA Sí, sí, ne son sicura.
SPOSA Ma è un passo troppo grande.
DOMESTICA Bisogna farlo.
SPOSA Ormai ho dato la parola.
DOMESTICA Ti metto la corona.
SPOSA (si siede) Affrettati. Staranno già per arrivare.
DOMESTICA Saranno in cammino da almeno due ore.
SPOSA Quanto c’è da qui alla chiesa?
DOMESTICA Cinque leghe per il fiume, e per la strada il doppio. (La Sposa si alza e la Domestica, contemplandola, dà mostra di allegrezza).
Si desti la sposa
nel dí delle nozze.
Che i fiumi del mondo
portino la sua corona.
SPOSA (sorridendo) Andiamo.
DOMESTICA (la bacia piena di entusiasmo e le balla intorno)
Che si desti
col ramo verde
del lauro in fiore.
Che si desti
per il tronco e il ramo
dei lauri!
Si odono colpi al portone.
SPOSA Apri! Devono essere i primi invitati. (Esce).
La Domestica apre sorpresa.
DOMESTICA Tu?
LEONARDO Io. Buongiorno.
DOMESTICA Per primo!
LEONARDO Mi hanno invitato, no?
DOMESTICA Sí.
LEONARDO Perciò son venuto.
DOMESTICA E tua moglie?
LEONARDO Io son venuto a cavallo. Lei viene dalla strada.
DOMESTICA Non hai incontrato nessuno?
LEONARDO Li ho oltrepassati col cavallo.
DOMESTICA Lo ammazzerai il cavallo con tante corse.
LEONARDO Quando muore, sarà morto!
Pausa.
DOMESTICA Siediti. Non è anc...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Nozze di sangue
  3. Nozze di sangue
  4. Personaggi
  5. Atto primo
  6. Atto secondo
  7. Atto terzo
  8. Il libro
  9. L’autore
  10. Dello stesso autore
  11. Copyright