La modernità giuridica è stata notoriamente caratterizzata dalla presenza di un soggetto di diritto unico, fondato sulla separazione tra la vita materiale e la "maschera giuridica" al fine di elaborare il referente neutro e generale della legge, astratta per definizione.
Al contrario, le teorie critiche del diritto, adottando il punto di vista dei soggetti esclusi da tale rappresentazione in quanto discriminati e oppressi, svelano la coincidenza pratica tra il soggetto di diritto "neutro" e "l'antropologia implicita" delle classi dominanti e, di conseguenza, la spiccata valenza ideologica di tale costruzione teorica e degli istituti giuridici ad essa riferiti. I saggi raccolti in questo volume, che presentano alcune tra le piĂš significative teorie critiche del diritto contemporanee (Critical Race Theory, Post-Colonial Studies, Critical Migration Theory, giusfemminismo, Queer Theory, diritto e economia, Disability Studies), indagano le odierne dinamiche di costruzione della soggettivitĂ giuridica e politica nonchĂŠ i dispositivi attraverso i quali il diritto ha operato (e talvolta ancora opera) come meccanismo di esclusione delle soggettivitĂ non paradigmatiche.

- English
- ePUB (mobile friendly)
- Available on iOS & Android
eBook - ePub
Le teorie critiche del diritto
About this book
Trusted by 375,005 students
Access to over 1 million titles for a fair monthly price.
Study more efficiently using our study tools.
Information
CAPITOLO PRIMO
CRITICAL RACE THEORY : TEMI E PROBLEMI DEGLI STUDI CRITICI SULLA âRAZZAâ*
Gianfrancesco Zanetti
Sommario
1. Introduzione â 2. La Critical Race Theory (CRT) â 3. âRazzaâ va scritto fra virgolette â 4. âCieco rispetto al coloreâ â 5. CRT ed eguaglianza â 6. Astrologia e razze â 7. CRT e militanza
1. Introduzione
I tentativi di mettere a tema il ânoiâ politico sono stati (e sono) moltissimi, e sono avvenuti a diversi livelli di consapevolezza. Lâelemento che storicamente si presenta come âpiĂš densoâ, piĂš oggettivo, piĂš empirico, piĂš materiale e piĂš corporeo, è senzâaltro la razza, cioè il sangue, che proverbialmente ânon è acquaâ.
Da un lato, il sangue è un elemento fisico, concreto, che ha a che fare con la indisputabile esistenza della nostra vita biologica; è un fatto che viene facilmente percepito come primario, e che quindi si presta molto bene alla costruzione di un ânoiâ robusto e, appunto, âsanguignoâ â si condivide la stirpe, si condividono gli avi ancestrali, si condividono i tratti somatici, le apparenze fisiche; si condivide il DNA, la naturale generazione che trasmette un patrimonio genetico condiviso.
Dâaltra parte, il sangue è qualcosa che è sottratto alla nostra scelta, del tutto: non ci si può scegliere i propri genitori. âO lo sei o non lo seiâ, e al bianco liberal che pretende di essersi volontariamente avvicinato alla vita black di New York il protagonista di Invisible Man chiede con sarcasmo se lo ha fatto per injection o per immersion1. Il sangue si presta bene (ma non si impone) a costrutti giuridici come quella one drop law che trasforma una categoria scalare per eccellenza (la relativa e comparabile divergenza genetica) in una categoria di range (in/out): cosa questa non priva di conseguenze giuridiche.
In Europa il dibattito su ârazza e dirittoâ ha avuto sullo sfondo la shoah. Negli Stati Uniti, a partire dalla metĂ degli anni Ottanta, si è sviluppato invece un movimento di pensiero che risente dei Critical Legal Studies e del femminismo giuridico â e che sarebbe riduttivo interpretare come nullâaltro che un riapparire di quel fiume carsico che è la tradizione del realismo giuridico americano. Le ârazzeâ alle quali si fa riferimento in questo dibattito sono i grandi gruppi minoritari della societĂ americana: gli Afro-Americani, i Latinos, gli Asian, ecc.
2. La Critical Race Theory (CRT)
Il dibattito statunitense al quale si vuole fare riferimento in questa sede è appunto quello innescato dalla, o concettualmente contiguo alla, Critical Race Theory (CRT), la âteoria critica della razzaâ, una costellazione di pensiero cosiddetta âpostmodernaâ2 che, seppur tardivamente, è stata discussa anche in alcuni ambiti del dibattito giusfilosofico e filosofico-politico italiano3.
Ora, e in primo luogo, alcuni aspetti importanti della jurisprudence CRT sono di alto interesse in se stessi. In altri termini, le elaborazioni CRT non sono ridondanti rispetto alle tradizionali strategie liberal. In realtĂ esse non sono ridondanti in generale. Per esempio, uno degli argomenti piĂš tradizionali e accademici della filosofia del diritto occidentale, ora senzâaltro un poco passĂŠ, è lo scontro fra giusnaturalismo e positivismo giuridico. In questo contesto sorge quasi spontaneo ricordare la figura del reverendo Martin Luther King Jr., che fece uso della nozione di diritto naturale nella sua Letter from Birmingham Jail4, citando SantâAgostino di Ippona e San Tommaso dâAquino.
Una nozione di diritto naturale ben si prestava, infatti, a provvedere di una base di principio i primi argomenti a favore dellâeguaglianza razziale, come avvenne per lâanalogo ricorso al diritto naturale negli argomenti contro la schiavitĂš degli abolizionisti5. Ă dunque particolarmente interessante notare come la CRT, molti anni piĂš tardi, sembra aver sviluppato un atteggiamento di cautela e sospetto crescenti verso questo tipo di impostazione argomentativa6.
Per gli studiosi e le studiose CRT questo atteggiamento di cautela sorge fondamentalmente da esperienze pratiche: nonostante si presumesse che la Costituzione degli Stati Uniti di America potesse essere concepita come una manifestazione del diritto naturale e del valore dellâeguaglianza, è un fatto che al tempo della sua adozione ben pochi dubitassero che questâeguaglianza doveva escludere le donne e i neri, e si reputava senza patemi dâanimo che perfino permettesse la schiavitĂš7.
La CRT è dunque in grado di configurare un approccio specifico rispetto alle categorie-chiave della riflessione giusfilosofica, generando contributi che si distaccano radicalmente dallâapproccio piĂš consolidato. La riflessione elaborata entro la CRT si presenta, inoltre, del tutto indipendente da ogni sfondo religioso8, e questa distanza concettuale sembra coerente con lâelaborazione di una specifica jurisprudence (in questo caso: non venata da giusnaturalismo).
3. âRazzaâ va scritto fra virgolette
Si può partire dalle piĂš ovvie predicazioni di omogeneitĂ in termini di razza, ovvero le elaborazioni razziste in senso tecnico. Sono cose ben note anche in Italia. Per esempio, i punti 8 e 10 del Manifesto degli Scienziati Razzisti pubblicato sul primo fascicolo della rivista ÂŤLa Difesa della RazzaÂť (5 agosto 1938)9 stabiliscono che è necessario distinguere la popolazione mediterranea dellâEuropa dellâOvest dalle popolazioni dellâEuropa dellâEst e da quelle Africane, e che le caratteristiche fisiche e psicologiche puramente Europee degli Italiani non dovevano essere alterate.
8. Ă necessario fare una distinzione fra i mediterranei dâEuropa occidentale da una parte, gli orientali e gli africani dallâaltra;
9. Gli ebrei non appartengono alla razza italiana;
10. I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli italiani non devono essere alterati in nessun modo10.
Anche al di fuori di un discorso apertamente razzista, e dunque in ogni caso, usare la nozione di ârazzaâ per comprendere lâidentitĂ di un gruppo non è però unâoperazione priva di rischi. Ed è stata proprio la CRT a mostrare come una nozione naĂŻve di razza può generare conseguenze giuridiche estremamente controverse.
A questo proposito, il caso Mashpee Tribe v. Town of Mashpee11 costituisce un ottimo esempio. La tribĂš dei Massachusetts Mashpee intentò causa invocando lâIndian Non-Intercourse Act del 197012. Il convenuto, la cittĂ di Mashpee, negò che la gente Mashpee potesse considerarsi una tribĂš, e dare causa come tale costituendosi come attore. Il popolo Mashpee fu allora costretto a provare il proprio status tribale. Alla fine, la Corte decise di basare i propri criteri su quelli stabiliti dalla Corte Suprema al principio del secolo in Montoya versus United States. Ivi la Corte aveva affermato che:
By a tribe we understand a body of Indians of the same or similar race, united in a community under one leadership or government, and inhabiting a particular though sometimes ill-defined territory [âŚ]13.
Per essere riconosciuti come una tribÚ, il popolo Mashpee doveva adeguare questi criteri e, poichÊ non potè farlo, i Mashpee non furono accettati come tali.
I Mashpee sostenevano che la diluizione dellâelemento razziale non diluisce lo status tribale. Essi affermarono che i membri della loro tribĂš non definivano la propria identitĂ attraverso tipi razziali, bensĂŹ attraverso lâappartenenza alla comunitĂ . Coloni bianchi avevano sposato donne Mashpee, e molte di tali donne erano fra lâaltro vedove di guerrieri che avevano combattuto contro i soldati britannici. Anche gli schiavi fuggitivi avevano trovato riparo presso i Mashpee, e avevano sposato anchâessi membri della tribĂš. In effetti, lâapertura nei confronti degli stranieri che desideravano diventare parte della comunitĂ era parte integrante dei valori tribali Mashpee che costituivano la loro identitĂ come tribĂš.
I Mashpee furono dunque penalizzati in tribunale perchĂŠ non si conformavano alla prevalente definizione razziale di comunitĂ e societĂ 14. LâidentitĂ Mashpee superava una nozione meramente biologica di razza. I membri della tribĂš erano meno ossessionati dalla nozione di purezza del sangue rispetto a quei giudici bianchi che non furono capaci di comprendere la complessitĂ del problema.
Si tratta di un caso istruttivo per molte ragioni. Da un lato, la nozione di razza sembra implicare che le razze, in generale, vengono scoperte e studiate, proprio come avviene con le specie biologiche15. Da questo punto di vista, le tribĂš possono essere identificate con criteri razziali. Dallâaltro lato, la razza è una categoria ascrittiva, e quindi secondo la gente Mashpeee, che non considera la mescolanza razziale come un fattore capace di diluire lo status di appartenenza tribale, il punto di vista menzionato non riflette affatto la complessitĂ del processo di formazione del gruppo.
Questo è vero in generale, e anche gli studiosi europei sono, o dovrebbero essere, consapevoli di questo fatto. Sia lâideologia razziale dei nazisti sia la one drop rule si mutano in institutional devices che rinforzano lâascrizione della razza16. Entrambi tengono il requisito che giustifica lâesclusione razziale a un livello minimo. Basta una goccia di sangue non bianco per escludere un individuo da una determinata e alternativa ascrizione razziale; dal punto di vista ebraico, per essere ebrei è necessario essere nati da una madre ebrea, ma occorre assai meno di ciò per un nazista: e la bella signora Seidenman veniva controllata nelle orecchie, alla ricerca di qualche nascosto segno di retaggio giudaico17. Di conseguenza, entrambe le ideologie mettono in rilievo, rispettivamente, la purezza delle razze âarianaâ e âbiancaâ, e privano efficacemente l...
Table of contents
- Copertina
- Frontespizio
- Colophon
- Indice
- Prefazione Baldassare Pastore
- Introduzione Le teorie critiche del diritto: soggettivitĂ in mutamento
- 1. Critical Race Theory: temi e problemi degli studi critici sulla ârazzaâ
- 2. Il colore nel diritto: costruire la soggettivitĂ nellâesperienza della Critical Race Theory
- 3. La critica al diritto (neo)coloniale: i Post-Colonial Studies
- 4. A Walk to the Wild Side Un viaggio alle origini del diritto (privato) nelle colonie
- 5. Soggetti e spazi in trasformazione: appunti per una Critical Migration Theory
- 6. I rifugiati e le nostre categorie di morale, politica, diritto e democrazia
- 7. Femminismi e diritto: un rapporto controverso
- 8. Il giusfemminismo e le sfide del neoliberismo A proposito di soggetti, libertĂ e diritti
- 9. Contro lâeteronormativitĂ La soggettivitĂ queer di fronte al dilemma del riconoscimento giuridico
- 10. Queer Eye for the Straight Guy Sulle possibilitĂ di unâanalisi giuridica queer
- 11. Note critiche sui rapporti tra diritto ed economia
- 12. Diritto e capitalismo Leggi dello Stato e leggi del mercato nella costruzione della soggettivitĂ neoliberale
- 13. Dalla crisi del soggetto alle soggettivitĂ possibili: elementi per una teoria critica disabile del diritto
- 14. Codici culturali e ordini normativi della disabilitĂ Critica del riduzionismo giuridico
- Conclusioni - Le teorie critiche del diritto: un tentativo di sistematizzazione
- Postfazione - Le teorie critiche del diritto Tra filosofia giuridica e filosofia politica
- Le autrici e gli autori
Frequently asked questions
Yes, you can cancel anytime from the Subscription tab in your account settings on the Perlego website. Your subscription will stay active until the end of your current billing period. Learn how to cancel your subscription
No, books cannot be downloaded as external files, such as PDFs, for use outside of Perlego. However, you can download books within the Perlego app for offline reading on mobile or tablet. Learn how to download books offline
Perlego offers two plans: Essential and Complete
- Essential is ideal for learners and professionals who enjoy exploring a wide range of subjects. Access the Essential Library with 800,000+ trusted titles and best-sellers across business, personal growth, and the humanities. Includes unlimited reading time and Standard Read Aloud voice.
- Complete: Perfect for advanced learners and researchers needing full, unrestricted access. Unlock 1.4M+ books across hundreds of subjects, including academic and specialized titles. The Complete Plan also includes advanced features like Premium Read Aloud and Research Assistant.
We are an online textbook subscription service, where you can get access to an entire online library for less than the price of a single book per month. With over 1 million books across 990+ topics, weâve got you covered! Learn about our mission
Look out for the read-aloud symbol on your next book to see if you can listen to it. The read-aloud tool reads text aloud for you, highlighting the text as it is being read. You can pause it, speed it up and slow it down. Learn more about Read Aloud
Yes! You can use the Perlego app on both iOS and Android devices to read anytime, anywhere â even offline. Perfect for commutes or when youâre on the go.
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app
Please note we cannot support devices running on iOS 13 and Android 7 or earlier. Learn more about using the app
Yes, you can access Le teorie critiche del diritto by Orsetta Giolo, Maria Giulia Bernardini in PDF and/or ePUB format, as well as other popular books in Law & Civil Law. We have over one million books available in our catalogue for you to explore.