La repentinità e la gravità degli eventi causati dalla pandemia, i vissuti di malattia e di accresciute fragilità, hanno indebolito le condizioni di vita di molti anziani e reso necessario un lavoro di sensibilizzazione e di intervento condiviso tra ambiti scientifici e operativi differenti. La pedagogia non risulta esente dall’affrontare l’intensificarsi di tali problemi, ed emerge sempre più come ambito scientifico, riflessivo e formativo interpellato dalle narrazioni con le quali medici, operatori sanitari, pedagogisti e educatori contribuiscono a dar voce alle difficoltà degli anziani, in vista di formare sensibilità e generare nuove risposte ai loro bisogni. Esito interdisciplinare di riflessioni ed esperienze con al centro la persona nell’attuale quadro di emergenza umana, sociale e sanitaria, il volume propone una pedagogia degli anziani orientata al compito della cura e della responsabilità verso le persone a noi vicine negli affetti e incontrate nei diversi ambiti di cura, assistenza e accompagnamento.
Prefazione di Claudio Giuliodori

eBook - ePub
Persona anziane e cura
Riflessioni pedagogiche e narrazioni nel tempo della pandemia
- Italian
- ePUB (disponibile su mobile)
- Disponibile su iOS e Android
eBook - ePub
Persona anziane e cura
Riflessioni pedagogiche e narrazioni nel tempo della pandemia
Informazioni su questo libro
Scelto da 375,005 studenti
Accedi a oltre 1 milione di titoli a un prezzo mensile contenuto.
Studia in modo più efficiente con i nostri strumenti dedicati.
Informazioni
Argomento
DidatticaCategoria
Teoria e pratica della didattica1. Un paese che invecchia sempre di più
Il marcato invecchiamento della
popolazione rappresenta un aspetto centrale e caratterizzante della
situazione demografica italiana. Si tratta di un fenomeno presente
non da pochi anni; subito dopo il dopoguerra, infatti, si è
registrato un vero e proprio balzo in avanti nella aspettativa di
vita. Alla fine dell’800 la speranza di vita alla nascita in Italia
era solo di 35,5 anni, da allora è progressivamente e
repentinamente cresciuta, raggiungendo i 65,5 anni nel 1950-52, per
poi aumentare mediamente ogni anno di 3,5 mesi, fino ad arrivare
agli 81,1 anni per gli uomini e agli 85,4 anni per le donne nel
2019
[1]
(fig. 1).
Un fenomeno importante, che testimonia i grandi progressi della
medicina, ma anche e soprattutto il decisivo miglioramento delle
condizioni di vita complessive, economiche, sociali, abitative,
ecc., della popolazione italiana, in misura particolarmente marcata
a partire dagli anni del
boom economico.
Il nostro Paese dunque, in misura più significativa rispetto ad
altri paesi europei, si trova da tempo in piena transizione
demografica, caratterizzata da tassi di natalità e mortalità
particolarmente bassi e negli ultimi anni, a partire dal 2015, ha
sperimentato non solo un marcato invecchiamento ma
anche una significativa diminuzione della popolazione residente,
sempre meno bilanciata dall’accesso di immigrati.
[2]

Fonte: elaborazione Censis su dati Istat
Fig. 1 - Speranza di vita alla nascita per sesso, 1881-2019 (v.a.
in anni)
La dinamica demografica complessiva di lungo periodo ha dunque
inciso, inevitabilmente, sulla struttura di età della popolazione.
I dati di censimento mettono in evidenza che, dopo il 1992, anno in
cui la quota di popolazione di 65 anni arriva ad essere equivalente
a quella della popolazione di 0-14 anni, la percentuale di anziani
sulla popolazione cresce progressivamente.
In tutto l’arco di tempo considerato, si è passati dal 9,5% di
incidenza della popolazione anziana sul totale del 1961 al 23,2%
del 2020, mentre l’indice di vecchiaia, che rapporta il numero di
over 64enni ai minori di 15 anni, passa da 38,9 per 100 a 178,4 per
100 (fig. 2).

(*) Dal 1961 al 1981 dati censimento, dal
1992 dati al primo gennaio e dati pre-censimento per gli anni 2019
e 2020.
Fonte: elaborazione Censis su dati Istat
Fig. 2 - La struttura per età della popolazione in Italia, dal 1961
al 2020 (*) (val.%)
Non si tratta quindi di un fenomeno particolarmente recente, e
l’invecchiamento del nostro Paese, per la sua portata ed i suoi
ritmi, ha già ampiamente dimostrato di condizionare sia il
welfare che l’assetto produttivo ed il mondo
dell’economia, e, tuttavia, esso attende ancora di essere posto
realmente al centro dell’agenda dell’intervento politico e
sociale.
Eppure, si tratta di numeri davvero importanti.
Con i suoi quasi 14 milioni di anziani (pari, come già
richiamato, al 23,2% del totale della popolazione all’1/1/2020),
l’Italia presenta l’incidenza di popolazione anziana più elevata al
mondo, dopo quella del Giappone (28,9%), e più alta d’Europa (fig.
3).
Vero è, e va sottolineato, che l’attuale situazione
dell’invecchiamento appare fortemente differenziata tra le regioni
italiane: si assiste infatti al prevalere (con poche eccezioni) di
tutti gli indicatori della longevità al Centro-Nord. Le regioni più
anziane sono la Liguria (gli over 64enni nel 2020 costituiscono il
28,5% della popolazione totale), il Friuli-Venezia Giulia (26,2%) e
l’Umbria (25,6%), a fronte di Campania (18,8%), Trentino-Alto Adige
(20,8%) e Sicilia (21,2%) in cui si registra un’incidenza ancora
decisamente minore di anziani (fig. 4).

Fonte: elaborazione Censis su dati
Eurostat
Fig. 3 - Popolazione di 65 anni e oltre in alcuni Paesi europei
(1/1/2020) (val.%)

Fonte: elaborazione Censis su dati Istat
Fig. 4 - Incidenza della popolazione di 65 anni e più sul totale
della popolazione per regione (1/1/2020) (val.%)
Tuttavia, si tratta di una situazione destinata a mutare in
tempi relativamente brevi: ci attende infatti un cambiamento
demografico significativo proprio al Sud, un’area che, a causa di
un rapido invecchiamento della sua popolazione, sempre meno
compensato da una più elevata natalità, perderà tutti i vantaggi di
una struttura d’età della popolazione più giovane. Le previsioni,
già per il 2030, mostrano che, anche in questa ripartizione
territoriale, la quota di anziani sul totale della popolazione
supererà il 26%, mentre nel 2040 si prevede di raggiungere il 32%
in tutte le aree del Paese (fig. 5).

(*) Dati al 1° gennaio dell’anno
(**) Previsioni della popolazione, valore mediano
Fonte: Elaborazione Censis su dati Istat
Fig. 5 - Struttura per età della popolazione, per area geografica.
Anni 2020, 2030, 2040 e 2050 (*) (val.%)
L’ipotesi è anzi quella di un invecchiamento più rapido proprio nel
Mezzogiorno. Mentre Nord e Centro potrebbero mantenersi simili tra
loro, passando dai 46,2 anni di età media attuali ai 49 del 2040,
al Sud la popolazione potrebbe passare da un’età media iniziale
attualmente più bassa di 44,6 anni ad una superiore a quella delle
altre aree, pari a 49,4. Infine, nel 2050, l’incidenza di anziani
al Sud raggiungerà il 35,0%, contro il 33,5% del
Centro-Nord.
Anche le previsioni future tengono conto di una peculiarità
dell’invecchiamento nel nostro Paese, caratterizzato non solo da
un’alta quota di over 64enni, ma soprattutto da una aspettativa di
vita particolarmente significativa ed in costante aumento (anche se
i già citati dati preliminari del 2021 segnalano una riduzione
legata all’impatto della epidemia da COVID-19) (fig. 6).

(*) Dati al 1° gennaio dell’anno
successivo
(**) Previsioni della popolazione, hp. Centrale
Fonte: Elaborazione Censis su dati Istat
Fig. 6 - Aspettativa di vita alla nascita per genere 2013-2041
(valori ass. in anni)
Ciò determina un incremento importante non solo degli anziani
tout
court
ma proprio dei grandi vecchi che, già al momento, rappresentano una
quota rilevante della fascia di età anziana dai 65 anni in su, che
appare destinata a crescere.
Nel 2020, i 75-84enni sono poco più di 7,0 milioni, pari
all’11,4% della popolazione, mentre gli over 84enni rappresentano
il 3,6% sul totale della popolazione (2,2 milioni circa in valore
assoluto) (fig. 7).
Nel breve futuro, a fronte della già citata alta aspettativa di
vita alla nascita, gli over80, pari a poco più 4,4 milioni nel
2020, saranno 6,1 milioni nel 2040, e la loro incidenza sulla
popolazione salirà dal 7,4% al 10,3%.
Se, già adesso, questa significativa e crescente presenza di
anziani dà una connotazione peculiare alla situazione demografica
del Paese, essa appare destinata a consolidarsi sempre di più in
futuro. Nel complesso, nel 2050, la quota di anziani raggiungerà
oltre un terzo della popolazione, 19,6 milioni di anziani, poco
meno di 6 milioni in più rispetto al 2020, e l’età media della
popolazione salirà a 50,1 anni.

(*) Dati al 1° gennaio dell’anno. Dati per
gli anni 2019 e il 2020 pre-censimento
Fonte: elaborazione Censis su dati Istat
Fig. 7 - Persone di 65 anni ed oltre residenti in Italia, 1982-2020
(*) (val.% sulla popolazione)
[1]
Va segnalato l’ultimo dato Istat, ancora
provvisorio, relativo al 2020, che fa registrare un impatto della
pandemia da COVID-19. L’aspettativa di vita alla nascita per le
donne è scesa a 84,4 anni e a 79,7 per gli uomini, con una media
complessiva di 83 anni a fronte di quella pari a 83,2 anni del
2019.
[2]
Va tuttavia segnalato che, nell’anno del
COVID-19, i dati provvisori dell’Istat evidenziano che, mentre la
situazione della natalità è ulteriormente peggiorata (il tasso è
sceso dal 7,0 per 1.000 abitanti del 2019 al 6,8 per 1.000 del
2020), si è registrato un incremento significativo del tasso di
mortalità (passato, dal 2019 al 2020, dal 10,6 per 1.000 abitanti
al 12,6 per 1.000).
2. L’impatto epidemiologico e sociale
I dati attuali, così come i trend demografici futuri sull’invecchiamento appena delineati, assumono una particolare rilevanza considerand...
Indice dei contenuti
- Copertina
- PERSONE ANZIANE E CURA
- Indice dei contenuti
- PREFAZIONE
- INTRODUZIONE
- PRIMA PARTE
- I. PERCHÉ LA DEMOGRAFIA È IMPORTANTE: CARATTERISTICHE ED IMPATTO DELL’INVECCHIAMENTO IN ITALIA
- 1. Un paese che invecchia sempre di più
- 2. L’impatto epidemiologico e sociale
- Bibliografia
- II. FRAGILITÀ E CURA DELLA PERSONA ANZIANA: UNA RILETTURA PEDAGOGICA
- Introduzione
- 1. Limite, rischio, emergenza, salute, come dimensioni globali
- 2. Fragilità e cura della persona anziana
- 3. Fenomenologia della fragilità
- 4. Il corpo fragile degli anziani
- 5. Per un paradigma della cura in relazione
- Bibliografia
- III. L’ESPERIENZA DELLA PANDEMIA PER GLI ANZIANI: TRA VECCHI E NUOVI BISOGNI DI CURA
- Introduzione
- 1. Bisogni di cura degli anziani durante la pandemia: tra vecchie e nuove fragilità
- Conclusioni
- Bibliografia e Sitografia
- IV. PATTI INTERGENERAZIONALI ALLA PROVA: NARRAZIONI, STRATEGIE E ITINERARI DI CURA TRA GIOVANI E ANZIANI
- 1. Anziani fragili e Covid-19
- 2. Alla ricerca di nuovi patti intergenerazionali
- 3. Narrare per superare la crisi: tra generatività e stagnazione
- 4. Giovani e anziani tra narrazioni digitali e quotidianità social
- Bibliografia
- V. ANZIANI E MALATTIA CRONICA. RIFLESSIONI, STRUMENTI E PROPOSTE PER UNA CURA EDUCATIVA AL TEMPO DEL COVID-19
- 1. Introduzione
- 2. La malattia cronica nell’anziano
- 3. Anziani, malattia cronica e pandemia
- 4. La prospettiva educativa: aver cura di un anziano affetto da malattia cronica durante la pandemia
- 5. Conclusioni
- Bibliografia
- VI. L’ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO E IL PROGETTO DI VITA DELLA PERSONA ANZIANA IN RSA
- 1. Progettualità dell’essere umano
- 2. L’accompagnamento educativo
- 3. Il Progetto Educativo Personalizzato
- 4. Dalla RSA alla Casa di Riposo
- Bibliografia
- VII. FRAGILITÀ ABITATIVA DELLA PERSONA ANZIANA E FORME DI PROSSIMITÀ INTERGENERAZIONALE
- 1. L’Ageing in place: soluzione o rischio nell’emergenza Covid-19
- 2. La casa e l’abitare in età anziana
- 3. Dall’Ageing in place alla cura home-based
- 4. Ripensare la cura di prossimità
- Bibliografia
- SECONDA PARTE
- VIII. PANDEMIA E NARRAZIONI SPAESANTI SULLE VECCHIAIE
- 1. “IORESTOACASA”, da solo. Storia di Aldo
- 2. “RESTATEACASA”, “IORESTOA CASA, da solo”.
- 3. Tipi di vecchiaia
- 4. Vecchiaie narrate in tempi di pandemia
- 5. Storia di Aldo: “Io sarò stato”. E altre storie...
- 6. Progettare la sfida da e dopo il Covid
- Bibliografia
- IX. DALLE PAROLE DEGLI ANZIANI ALL’APPROCCIO CAPACITANTE® NELLE RSA AL TEMPO DELLA PANDEMIA
- 1. Le nuove consapevolezze
- 2. L’ApproccioCapacitante® in tre parole
- 3. Una conversazione serale, quando arrivano i pensieri di morte
- 4. Sintesi
- Bibliografia
- X. AGEING-SHAMING
- Premessa uno
- Premessa due
- Si parte
- Less is more e prevenzione quaternaria
- I sacrificati e discriminati
- Ageing-Shaming
- Una sola storia per tutte
- 107
- XI. “HO BISOGNO DI QUEL QUARTO D’ORA”: LA PRESENZA MEDICA A DOMICILIO
- 1. In casa di una famiglia
- 2. Le USCA
- XII. OLTRE IL MEDICO: LA RELAZIONE DELL’ÉQUIPE CON L’ANZIANO
- XIII. ANZIANI DIGITALI E SERVIZI MEDICI
- 1. Chi sono gli anziani?
- 2. L’inizio della pandemia e le nostre risorse tecnologiche: primavera 2020
- 3. Convivere con il virus: autunno 2020. La seconda ondata
- 4. Campagna vaccinale
- Conclusioni
- XIV. IL METODO PEDAGOGICO SANITARIO DURANTE LA PANDEMIA
- 1. Premessa
- 2. Il metodo pedagogico-sanitario
- 3. Metodo e concetto di persona
- 4. Il metodo pedagogico sanitario applicato nella pandemia
- 5. Il significato della normalità
- 6. La criticità della separazione
- 7. Il valore della formazione continua nel metodo e in pandemia
- 8. La dignità della morte
- Bibliografia
- XV. L’EDUCATORE ALLA PROVA TRA ESPERIENZA PANDEMICA E NARRAZIONI CON GLI ANZIANI
- 1. L’alleanza educativa tra prossimità e distanza
- 2. La speranza dell’incontro tanto atteso
- 3. La vita in RSA tra i ricordi di ieri e la mutabilità dell’esistenza
- Bibliografia
- INDICE DEI NOMI
- GLI AUTORI
Domande frequenti
Sì, puoi annullare l'abbonamento in qualsiasi momento dalla sezione Abbonamento nelle impostazioni del tuo account sul sito web di Perlego. L'abbonamento rimarrà attivo fino alla fine del periodo di fatturazione in corso. Scopri come annullare l'abbonamento
No, i libri non possono essere scaricati come file esterni, ad esempio in formato PDF, per essere utilizzati al di fuori di Perlego. Tuttavia, puoi scaricarli nell'app Perlego per leggerli offline su smartphone o tablet. Scopri come scaricare libri offline
Perlego è un servizio di abbonamento a testi accademici, che ti permette di accedere a un'intera libreria online a un prezzo inferiore rispetto a quello che pagheresti per acquistare un singolo libro al mese. Con oltre 1 milione di testi suddivisi in più di 990 categorie, troverai sicuramente ciò che fa per te! Scopri la nostra missione
Cerca l'icona Sintesi vocale nel prossimo libro che leggerai per verificare se è possibile riprodurre l'audio. Questo strumento permette di leggere il testo a voce alta, evidenziandolo man mano che la lettura procede. Puoi aumentare o diminuire la velocità della sintesi vocale, oppure sospendere la riproduzione. Scopri di più sulla funzione di sintesi vocale
Sì! Puoi utilizzare l'app di Perlego su dispositivi iOS e Android per leggere quando e dove vuoi, anche offline. È perfetta per gli spostamenti quotidiani o quando sei in viaggio.
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
I dispositivi con iOS 13 e Android 7 o versioni precedenti non sono supportati. Scopri di più su come utilizzare l'app
Sì, puoi accedere a Persona anziane e cura di (ed.) Musaio Marisa, Claudio Giuliodori in formato PDF e/o ePub, così come ad altri libri molto apprezzati nelle sezioni relative a Didattica e Teoria e pratica della didattica. Scopri oltre 1 milione di libri disponibili nel nostro catalogo.