Che fine faranno i libri?
eBook - ePub

Che fine faranno i libri?

  1. 59 pagine
  2. Italian
  3. ePUB (disponibile su mobile)
  4. Disponibile su iOS e Android
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Che fine faranno i libri?

Informazioni su questo libro

Che cos'è un eBook? E che ne sarà dell'editoria quando il libro elettronico si imporrà, trasformando in modo radicale il mondo della scrittura e della lettura, le regole del copyright, la filiera produttiva dei testi, gli strumenti dell'offerta e della ricezione? Quale sarà il destino del libro nel caos della rete? L'autore ci invita ad affrontare questa rivoluzione con sguardo consapevole ma non apocalittico: perché è rischioso considerare solo come un "nemico" il libro di domani.

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Informazioni

Ho qui accanto a me il “nemico”. Una scatoletta grande come un libretto tascabile, inaspettatamente leggera, del colore incerto di un’alba invernale. È un oggetto piuttosto elegante e sottile: appena 9 millimetri di spessore. Le sue dimensioni sono 20x12 centimetri. Lo schermo è grande 6 pollici con risoluzione 600x800 a 16 toni di grigio. In pratica, la stessa luminosità della carta. Sotto lo schermo c’è una tastiera completa, utile per prendere appunti o cercare parole specifiche all’interno di un testo o nel vocabolario integrato (250.000 lemmi). Per controllare la navigazione tra le pagine ci sono quattro pulsanti laterali e un piccolo joystick. La capacità della batteria arriva fino a due settimane e la memoria interna è di 2 giga. Ha poi il “Read to Me”: un’applicazione che consente ai piú pigri o ai non vedenti di farsi leggere le storie direttamente dall’apparecchietto, attraverso i due piccoli altoparlanti posti sul retro o con gli auricolari.
Si chiama Kindle, e non lo ha prodotto una società di gadget tecnologici (anche se in questi anni sono usciti altri apparecchi simili dai nomi stravaganti: Cybook Opus, Skiff, Nook di Barnes & Nobels, Sony Reader, iLiad, BeBook, iRex DR 1000 ecc.), ma il piú grande venditore di libri del mondo: Amazon, che lo offre sul suo sito a 259 dollari e lo recapita a casa in pochi giorni. È stato uno degli oggetti piú venduti dell’ultimo Natale.
Il modello odierno, in fondo ancora abbastanza “primitivo” rispetto alle sue potenzialità, è, nei fatti, un’evoluzione sensibilmente migliorata del suo predecessore, presentato nel novembre del 2007 e accolto da un successo forse sorprendente per la stessa azienda produttrice. Nonostante i dati di vendita ufficiali non siano mai stati diffusi, gli analisti di Citigroup stimano che la prima versione dell’eBook abbia venduto la cifra consistente di circa 500.000 pezzi (esauriti nel giro di un anno).
Amazon ha fatto un accordo con i principali operatori telefonici del mondo cosí che Kindle può connettersi a internet per scaricare libri e giornali in pochi secondi. Si paga ciò che si compra, ma non la connessione e il download (con una connessione wi-fi su rete 3G). Un libro arriva su Kindle in meno di 60 secondi mentre, lasciando accesa la periferica di notte, viene automaticamente “recapitato” il giornale per cui si è sottoscritto l’abbonamento.
Oltre 250.000 tra romanzi e altre opere letterarie sono disponibili nello store online di Amazon al prezzo di 9,99 dollari.
Con Kindle è facile pagare come in tutto l’e-commerce e, come si sta già osservando, la gente gradisce questo modo di acquisto. I libri, inoltre, avranno un prezzo pari alla metà di quello dei testi cartacei, perché costerà molto meno produrli e distribuirli.
Kindle non è un libro, ma un potente apparato di lettura.
Il suo successo è reso possibile dal fatto che negli ultimi anni sono cambiate rapidamente le nostre abitudini. La lettura di articoli e testi vari al computer è diventata prevalente rispetto a quella su carta, e le persone stanno iniziando ad adattarsi anche a leggere sui telefonini come iPhone e BlackBerry. Del resto, ormai da anni non scriviamo piú su carta e mandiamo meno lettere e fax. Poiché tutti scriviamo registrando le nostre frasi in una realtà immateriale, è abbastanza ovvio che si arrivi anche a riprodurle in modo immateriale (digitale).
Sta accadendo la stessa cosa che è capitata al consumo di musica con l’avvento dell’iPod (un lettore di musica digitale basato su hard disk e memoria flash).
È facile immaginare che l’eBook reader della Apple, con un design piú accattivante e funzioni facilitate, incrementerà la diffusione degli apparecchi per fruire dei libri elettronici e li renderà rapidamente oggetti di uso quotidiano, come è successo appunto con l’iPod o l’iPhone. Il tablet Apple è dotato di capacità wireless per scaricare da iTunes video, canzoni e contenuti digitali. Ha avanzatissime funzionalità multimediali per operare come media center portatile, televisione digitale, console di gioco e lettore di libri elettronici. Il tutto in alta definizione: una sorta di grande iPod touch con schermo da 10 pollici che basta sfiorare con un dito per battere su una tastiera, sfogliare, disegnare, sottolineare, evidenziare ecc.
Dal punto di vista commerciale, Apple può contare su iTunes (il programma sviluppato dalla Apple per riprodurre e organizzare file multimediali, permettendo l’acquisto online di canzoni, video e film attraverso il servizio “iTunes Store”) con 100 milioni di clienti, già registrati con le loro carte di credito.
Nel campo della tecnologia, lo sappiamo ormai per esperienza quotidiana, tutto si evolve e diffonde in modo velocissimo. L’iPod fu presentato sul mercato dalla Apple il 21 ottobre 2001 (nel frattempo si è evoluto in sei generazioni di prodotti sempre piú raffinati). In soli otto anni ha avuto questi effetti: cancellato quasi totalmente i cd e i negozi di dischi; messo seriamente in crisi la vecchia industria discografica; aumentato il consumo di musica, soprattutto tra le nuove generazioni; fatto rinascere un piccolo commercio di dischi in vinile per appassionati nostalgici. Soprattutto, ha dato una mano alla fantasia: c’è addirittura chi, come l’anziano artista inglese David Hockney, grazie all’applicazione “Brushes”, “dipinge” facendo scivolare le dita sullo schermo touch screen dell’iPod, scegliendo i colori e le sfumature e inviando poi le immagini via mail.
Ma non bisogna dimenticare che l’iPod, per quanto riguarda l’ascolto della musica, non è div...

Indice dei contenuti

  1. Copertina
  2. Che fine faranno i libri?
  3. Appendice: La biblioteca di mio padre
  4. Note